SPINTE IDRAULICHE

La normativa prevede che si tenga conto "della distribuzione delle pressioni neutre (D.M. 1986)", e che "quando sussistano condizioni tali da consentire una agevole valutazione delle pressioni neutre i calcoli di verifica devono essere effettuati assumendo le piu' sfavorevoli condizioni che ragionevolmente si possano prevedere (idem)".
Viene quindi definita, se necessario, una poligonale che descrive l'andamento del carico piezometrico.
In questo caso l'analisi viene effettuata in termini di tensioni totali, per cui lungo la superficie di scivolamento agiscono spinte idrauliche in direzione normale ad essa, mentre il peso dei conci comprende il peso di volume saturo della parte sommersa.
Eventuali tratti emergenti della superficie piezometrica hanno un effetto stabilizzante, se presenti sul lato di valle (argine), o instabilizzante, se sul lato di monte (tension crack saturo).
Attribuendo invece i pesi di volume naturale ed alleggerito ai materiali rispettivamente sopra e sotto falda (ed eliminando ovviamente la poligonale di carico piezometrico) vengono effettuate analisi in condizioni drenate.
Si procede quindi alla scelta della situazione piu' conservativa.
Vengono invece ritenute trascurabili le spinte causate dal moto di filtrazione dell'acqua.

tratto dalla relazione di calcolo acclusa al programma ILA di geo&soft TO


"Prosunt omnia quae obstant"
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