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Iscritto: Jun 2003
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OP
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Iscritto: Jun 2003
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Salve ho letto che per per ottenere la denominazione doc occorre una relazione geologica: cosa dovrebbe contenere questa relazione e a chi va indirizzata?
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Iscritto: Mar 2005
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Iscritto: Mar 2005
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Relazione geologica per la denominazione d.o.c.?! Che bello! Mi faccio pagare con bottiglie di vino!! A parte gli scherzi, non ne so niente su questo, datemi chiarimenti.
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Iscritto: Apr 2000
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A me una volta fu detto che (da un non - tecnico) che serviva una relazione geologica con una serie di prove atte a definire, molto dettaglitamente, dal punto di vista sedimentologico la copertura e la natura del bed-rock, e non già i parametri utilizzati (c e fi) per manufatti. Siccome non se ne fece nulla io non approfondii e quindi sono curioso un pò come il collega. Ciao a tutti.
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Iscritto: Sep 2000
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Secondo me non si tratta di una relazione geologica ma pedologica, con profili del suolo, analisi fisiche ma sopratutto chimiche di tipo agronomico.
Ad ogni modo esisterà bene un ente a cui tale relazione andrà consegnata ! Rivolgiti a quello per sapere che cosa richiede di preciso.
Rivolgiti agli assessorati all'agricoltura provinciali e regionali, alle associazioni agricole, agli istituti di enologia per trovare i disciplinari di produzione dei vini doc.
Anche se opero da sempre nella geologia agraria non l'ho mai sentito dire nè letto sulla stampa del settore.
Ciao e facci sapere, per curiosità.
Antonio
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Iscritto: Oct 2000
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A parte il fatto che l'argomento è già stato accennato su questo forum. E su questo sito trovi i link ai libri di MG Cita sul tema. Ti suggerisco questa lettura generica: http://environnement.ecoles.free.fr/Vin/ACCUEIL.HTM Pensa che questo è un sito per le scuole (che differenza tra Italia e Francia, dove manco ai geologi... vengono insegnate queste cose) Guarda in un paesi con cultura del vino zero fino a pochi anni fa: http://www.terroir-australia.com/philosophy2.htm http://terroir2006.ucdavis.edu/ e poi con google troverai molto altro. In Italiano cerca le pubblicazioni del professor Fregoni di Pavia presso la bibliot. di un istituto di Agraria. Ti invidio (bonariamente) molto, è stato un tema che mi appassionò molto.
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Iscritto: Sep 2000
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Nel Cita per quanto concerne il vino delle mie parti ci sono delle inesattenzze non piccole, per il famossimo acetobalsamico di modena..meglio non parlarne.
Ciao Antonio
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Anonymous
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Ma.., solo un comento da esterno. Credo decisamente che più che di geologia come dice mr. Scaglioni si tratti di pedologia. Argomento tendenzialmente multidisciplinare, di cui se ne occupano geologi, agronomi e in buona parte forestali (scusate la partigianeria ma sono forestale, e me ne occupo, fra l'altro). Come vengono assegnati i lavori ? Un bel giorno il consorzio di tutela del vino pinco pallino, decide di caratterizzare i suoli su cui vegetano le piante. Si rivolge alla regione che usualmente ha un ente che si occupa di pedologia (in Veneto penso l'Arpa o venetoagricoltura, in Piemonte l'Ipla, in Lombardia l' Ersal, eccc...) per questo scopo. Il lavoro, in base alle dimensioni, viene svolto direttamente dall'ente o appaltato esternamente a professionisti- studi. La pedologia come ben saprete non è che si occupi solo di caratterizzazione suoli in funzione dei vini o vegetali, ma di innumerevoli caratteristiche del suolo. Ultimamente numerose regioni si stanno infatti dotando di carte pedologiche, adeguandosi alla normativa europea. A chi ne ha bisogno consiglio "Pedologia" A.Giordano UTET. Ciao
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Iscritto: Oct 2000
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Mai sfogliato il Cita, quindi non posso rispondere (anche se rientra nei miei interessi). Il lavoro di Pommerol (sponsorizzato dalla Total)che invece posseggo, era multidisciplinare (vedi sito australiano) e pratico, cioè dedicato al turista specializzato. Chiaramente deve essere coordinato da un cultore di vini.... altrimenti non sai che pesci pigliare per essere utile. Se ne voltete una bozza guardate questi appunti: http://membres.lycos.fr/vin/actis97/970110.htm Da quel che ne so, le radici della vite vanno ben più profonde del suolo. Ripeto il mio consiglio di cercare articoli del prof Fregoni. PS per Egidio: Hai visto che funziona alla grande il libero accesso a Chiedilo ai geologi !!!
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Iscritto: Oct 2000
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Incredibile, E' propirio quello che scoprii con tanta passione autodidaitta 15 anni fa: ...Another well known example of the effect of geology and soils on wine is to be found in the Piemonte region of Italy. Nebbiolo grown in the La Morra-Barolo area, which is underlain by calcareous marl (silty mudstone containing calcium carbonate), produces Barolo that is aromatic, soft and "fruity", and ages relatively quickly. Rocks underlying the area of Castiglione Faletto and Monforte d'Alba, to the east, include a relatively high proportion of sandstone, which results in less fertile, more free-draining soils. Barolo from this area is usually firmer, more intense, and longer lived than the typical Barolo of La Morra (Robinson, 1994).
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Il suolo è importantissimo nella formazione dei vini tipici.
Il vitigno del sangovese produce il vino Chianti solo se è su terreni galestrini (definizione usata in passato per indicare la formazione delle argille scagliose).
Ci fu una lunga polemica al proposito nel secolo scorso ( peccato che non mi ricordo dove l'ho letto !).
Sarò tacciato d'eresia, speriamo di non finire sul rogo, o almeno di finirvi solo in effige, ma vi voglio confessare che ho constato come i vari barbera, gotturnio, lambrusco di Castelvetro che provengono da vigne poste sulle ultime propaggini appenniniche dell'Emilia (sulla formazione delle argille azzurrine del piacenziano) siano molto simili ma anche molto diversi da quelli coltivati in altre regioni d'Italia .
Trossero e Toffolon rispettivamente dall'alto del vostro barolo e del vostro prosecco che ne dite ??
Sarò ingannato dal fatto che sono frizzanti ma io ho questa impressione.
Comunque sempre per restare in fatto di geologia c'è un libro in francese sull'argomento che ho rintanato da una qualche parte e di cui ovviamente non ricordo gli estremi.
Blizzard, tu che trovi tutto in rete datti una mossa !
Contracambierò con una bottiglia di lambrusco di Sorbara docg, quando ci troviamo, i cui vitigni si alimentano da una falda acquifera in cui sono presenti i sali della formazione dei Gessi triassici di San Salbo per cui è particolarmente sapido e frizzante come un coca cola.
Cioa a tutti, vado a fare l'areosol con acqua salso bromo iodica, acqua connata di qualche giacimento d'idrocarburi esaurito.
Dalle mie parti si dice da 1OOO in m...,pazienza!
Antonio
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