Io non sono per nulla partigiano, anzi meno si parla dei vini di casa mia più aumentano le possibilità di acquisto a prezzi meno speculativi del solito. Anzi non consiglio proprio niente se non sane passeggiate geologiche tra cantine e vigneti.

Quindi sparate pure.

Salvo si parli di vini da *meditazione*, il futuro del vino non è certo nel vino che spezza le gambe, vecchio retaggio del Sud contadino. Senza offesa!

Abbiamo poca stima nel nostro lavoro altro che enogastronomia...ci precludiamo irridendoli campi che gli altri ci invidiano, salvo chi si lamenta...
Ma li avete sfogliati i link sopra riportati.


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/