Originariamente inviato da <blizzard>:
e cosa potrebbe pretendere?
- la documentazione geologica (a cui sono allegate le indagini) è un atto pubblico consultabile da tutti gli aventi diritto (inclusi altri professionisti, a scopo di studio)
- la proprietà intellettuale della documentazione è del tecnico, ma citandolo non contravvieni alla legge (cioè non commetti un plagio)
ergo, tutto ok.
Tutto ok se il lavoro da cui ricavi i dati è pubblico (intendo opera d'interesse pubblico).
Ma se io privato per i miei scopi imprenditoriali privati pago le indagini, esse sono di mia esclusiva proprietà e il tecnico può utilizzarle per il mandato esclusivo che gli ho conferito per i miei scopi imprenditoriali, non per quelli di terzi. Sono io (imprenditore privato) che autorizzo l'utilizzo dei dati, non basta citare la fonte. Così facendo io (imprenditore privato) "pago" le indagini anche a un terzo che realizzerà, senza colpo ferire e con i miei capitali, i suoi scopi imprenditoriali non spendendo un euro?
Poi con la legge sulla tutela della privacy, difficilmente posso consultare lavori di altri professionisti (se riferiti a privati). E non c'entra niente nemmeno lo scopo di studio (studio di che poi, mica sono all'università e mi servono per la tesi

). Posso accedere agli atti solo dietro richiesta scritta motivata e se sono parte in causa, altrimenti nisba.
Questo è il mio pensiero, poi si può ragionare in questi termini (nella speranza che non si venga a sapere): "occhio che non vede, cuore che non duole".
Resta il fatto che proprio in questi giorni ho dovuto chiedere un accesso agli atti per la semplice voltura di una pratica, presentando parecchia "carta" prima di poter verificare la documentazione presentata del vecchio proprietario (almeno così è l'andazzo in alcuni uffici dalle mie parti).
Ciao