Salve gente.
Ho letto poco tempo fà sul bollettino dei geologi n.1-2 del 2000, l'articolo inerente il disegno di legge 4439 bis, secondo il quale dovrebbe istituirsi per alcuni fabbricati che ricadono su determinate aree a livello comunale, un fascicolo aggiornato con cadenza decennale che riporti informazioni sulle caratteristiche geologiche del sottosuolo di ciascuna area.
Detto questo, se leggiamo l'art.5 del D.D.L., notiamo che saranno abilitati a redigere il fascicolo solo i geologi che possiedono una anzianità d'iscrizione, nel rispettivo albo professionale, non inferiore a dieci anni. A QUESTO PUNTO IO MI DOMANDO: come è possibile che occorrà ben 10 anni di iscrizione per effettuare uno studio geologico-geomorfologico e geotecnico di una area di estensione limitata, quando ciascun geologo, abilitato a svolgere attività professionale, è ritenuto fin da subito in grado di regigere studi geologici di supporto a strumenti urbanistici generali, ben più estesi e complicati del succitato fascicolo del fabbricato?
E poi chi esercita la libera professione più o meno costantemente, sa benisimo che studi di questo genere ne capitano spesso e talvolta con approfondimenti ben più specifici.
Mi auguro che leggiate attentemente questo messaggio, mi riferisco soprattutto ai colleghi iscritti da poco tempo, per sapere qual'è il vostro punto di vista e, qualora d'accordo con me, per attivarsi insieme affinchè non subiamo l'ennesimo torto ad opera dei carissimi colleghi di epoca antica ma efficaci più che mai.


S. Salvetti