Secondo me al fine di realizzare in maniera corretta questo tipo di opere, soprattutto quelle di consolidamento (es. drenaggi profondi e sup. ecc.), è opportuno che il progettista, il Direttore dei Lavori e il collaudatore siano geologi. Il problema è che (e questa è l'idea che si ha nelle P.A.) il geologo non ha ancora una certa dimestichezza nella contabilità di opere pubbliche, come la può avere il geometra. In pochi conoscono, immagino il Valentinetti e sappiano tenere il libretto delle misure, il giornale dei lavori, il registro di contabilità, il sommario del registro e quant'altro occorre per la contabilità (spesso il D.L. è anche il contabilizzatore). Non è che occorre la scienza però è così. Tra l'altro quelle opere poi prevedevano anche il cemento armato? E' importante conoscere inoltre la legislazione in materia, le P.A. hanno il terrore delle riserve da parte delle imprese che comportano come minimo un notevole rallentamento dei lavori. Poi c'è anche da considerare che nelle P.A. ci sono pochissimi geologi, forse gli unici in grado di valorizzare il lavoro della categoria. Gli Ordini Professionali non devono considerare i geologi nelle P.A. dei rivali che sottraggono lavoro, anzi si devono battere (come ad esempio fa l'ordine degli Ingegneri) affinché siano più presenti. Ad esempio in Abruzzo, su quattro province solo una ha due geologi (e non grazie alle pressioni dell'Ordine) e la Regione non ha neanche il servizio geologico. Ricordo al Magistrato per il Po il concorso ad un posto da geologo (non era mai accaduto nella storia) tra l'altro con qualifica inferiore agli ing. (7 e 8 per gli ing.) dove protestò vigorosamente l'Ordine degli Ingegneri poiché le materie d'esame erano a carattere prevalentemente geotecnico (meccanica delle terre) e quindi ingegneristico.
Poi c'è il discorso degli interessi nei lavori pubblici che conosciamo tutti, però non so su questo cosa gli ordini possano fare.
Ciao Alessandro
P.S. a Blizzard il Direttore dei Lavori non è il Direttore di Cantiere.