Candidandomi per il Consiglio Nazionale sarei un autolesonista se non chiedessi che fosse attuato quello che viene richiesto nei prost precedenti.

Io ho detto la mia opinione a proposito della bassa frequenza alle assemblee.

In Emilia Romagna il problema della bassa frequenza non esiste perchè dall'istituzione dell'Ordine Regionale non è mai stata indetta una assemblea che abbia visti riuniti tutti gli iscritti dai Piacentini ai Riminesi e solo l'anno scorso sono state tenute due riunioncine a livello provinciale a Modena (altrove non so) disertate dagli iscritti per i motivi sopradetti.

E' stato pubblicato una sola volta il bilancio, su mia richiesta, mai che sia stato discusso nè quello consultivo nè quello preventivo.

Per queste elezni avevo chiesto con lettera raccomandata che fosse indetta una assemblea generale o almeno una mailing lista, non mi hanno nemmeno risposto nè sono state indette riunioni a livello provinciale, se non di comitati elettorali di parte.

La trasparenza è cosa ignota.

L'Ordine regionale dalla sua istituzione è "felicemente" lo governato un gruppetto inamovibile.

Le disposizione poi del DPR appena emesso non garantiscono la segretezza del voto perchè non è previsto che la scheda sia contenuta in una busta diversa da quella con l'indirizzo e l'autentica che dovrebbe fungere solo da involucro postale.

Gli scrutatori vengono eletti dal Consiglio Uscente, non è previsto che lo spoglio delle schede sia pubblico (tutte prassi applicate in tutte le consultazioni elettorali indette dalla Stato Italiano)


Ma torniamo alla trasparenza

Ai miei figli arriviano i bolettini dell'Ordine dei Medici di Modena e dell'Ordine dei Commercialisti dove tutte le cose che io richiedo per il nostro ordine sono prassi consolidata ed indiscussa.

O sbagliano gli altri Ordini o sbaglia il nostro : "tertium non datur" !.

Penso proprio che a sbagliare non siano gli altri Ordini ma il nostro, anche perchè la vita civile è governata anche dalle consuetudini non scritte ma che fanno parte indiscutibilmente del costume democratico in tutte le democrazie di questo mondo.

Ciao

Antonio