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La domanda finale: se n geologo non può progettare nulla, nemmeno dopo corsi e corsi, un ing. civile che ha segiuto il corso di "Tecnica delle costruzioni", redigerà un progetto sicuramente giusto e sicuramente applicabile al primo colpo senza nemmeno dover fare pratica dopo essersi iscritto all'albo? (sottile come domanda, spero tu riesca a capirla così come l'ho enunciata....)
Rugge, amigo, senza offesa, ma sembri un alieno proveniente dal pianeta x408 del sistema alfa 5 di orione.. il problema è che quando hai un timbro e una firma lo usi come ti pare, a tuo rischio e responsabilità e lo stesso vale per gli ingegneri. Se un ingegnere civile appena iscritto all'albo se la sente di progettare un ponte sul Po, lo può fare eccome, ma si becca anche le responsabilità del caso per le eventuali carenze progettuali.
In ogni caso è così. Nell'antica roma per progettare gli acquedotti o le strade o il colosseo non serviva certo la laurea in ingegneria e l'iscrizione all'albo, ma l'ingegno inteso nel senso più reale del termine.. ora siamo nel 2000, dove per progettare oltre all'ingegno e le necessarie conoscenze, serve un timbro e una firma, e il geologo (come è giusto che sia dico io, a vedere quel che ci fan studiare) non può progettare un accidente di niente.
Del resto, il tanto acclamato "manuale del geologo" confrontato col "manuale del geometra" (uno degli acquisti più utili anche nella professione, mi si concederà) o a maggior ragione con il "manuale dell'ingegnere", sembra poco più che il manuale delle giovani marmotte...

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Pseudoscienziato??? direi meglio pseudonaturalista
Per VM facciamo... naturalista pseudoscienzato? in fondo fisica I e fisica II ce li dovevavo sgavagnare di più che a scienze naturali o scienze biologiche