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Cari Colleghi,
tanto per uscire dalla campagna elettorale.
Chiedo ai Colleghi della Val Susa e zone limitrofe la loro opinione sulla galleria in previsione nella loro zona come hanno fatto i Colleghi a proposito della Galleria del Gran Sasso e del Ponte sulla stretto.
Presumete anche Voi che sia un disastro ?
Grazie
Antonio Scaglioni
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Iscritto: Oct 2003
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Mi piacerebbe sapere: Messina, Vajont, Sarno, Umbria, San Giuliano, Frejus, per non parlare dei vari accadimenti nel resto del mondo....hanno insegnato qualcosa? Possibile che le istituzioni ragionino sempre allo stesso modo? E poi si parla che il "radicalismo" è una cosa sbagliata, si, sarà meglio tornare ai fascisti e alla DC, così continuiamo a costruire, traforare e a deturpare il nostro pianeta. Oggi pure Rutelli si è schierato col centro destra per la ASSOLUTA OBBLIGATORIETA' nel costruire questa galleria, ma il mondo non lo si vuole lasciare in pace, eh? Chissà quando arriverà il momento in cui si dovrà fare un passo indietro, chissà quando si dirà: fermiamoci un attimo, cerchiamo di migliorare quello che c'è già piuttosto che devastare ulteriormente l'aria, l'acqua e la terra che ci circonda. L'uomo si rivela sempre più alla stregua di una locusta: distrugge ovunque passa, appena esaurite le risorse, si sposta, forse per questo si mandano sonde su Titano e Marte. Dovrà morire qualche pezzo grosso della politica per far capire che stiamo sbagliando strada? Deve esserci un potente tsunami tale da distruggere una certa villa abusiva nel nord della sardegna per capire che è tutto sbagliato? Uso spesso il forum per messaggi forse un po' "politicizzati", ma qui non ci sono i politici a censurarmi, al massimo Egidio può cancellare i miei messaggi ma le cose vanno dette, E' TUTTO SBAGLIATO, così come dicevo in un precedente post a proposito della nostra professione, dico anche qui che l'uomo sta sbagliando strada e, CAUSA SOLDI, non ci sta capendo niente, E' LA REGOLA DEL PROFITTO come dicono i Radici nel Cemento. Si appalta il ponte sullo stretto, si costruisce ancora per una galleria tale da bucare una montagna che ha impiegato milioni di anni per formarsi, E PERCHE'??? Per macchine, treni, camion? Non sarà meglio l'autarchia???
O RESTITUIAMO I SUOI SPAZI ALLA NATURA OPPURE SE LA RIPRENDERA' LEI DA SOLA
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Iscritto: Nov 2004
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Ciao Antonio. Il problema lo conosco molto bene.
Prima precisazione, non geologica. Non si stà iniziando a realizzare l'opera, come la maggior parte dei giornali affermano, ma due sondaggi orientati e un cunicolo geognostico parziale sul lato italiano, mentre dal lato francese del tunnel di base si stà realizzando unsa discenderia, sempre con finalità geognostica. Quindi, non solo l'opera non è iniziata, ma mancano il progetto definitivo, la valutazione di impatto ambientale, e, soprattuto, i soldi. Cosa da non poco conto perchè l'opera sarebbe finanziata al 20% con fondo perduto dall'Unione Europea, per un altro 20% da privati che però al momento non si sono visti nè sentiti, e per il restante 60% dallo Stato Italiano, che nessuno sà se i soldi li ha o mai li avrà. Quindi primo dato: NON E' VERO CHE SIANO PARTITI I LAVORI DI REALIZZAZIONE DELL'ALTA VELOCITA' TORINO-MODANE.
Seconda precisazione, ancora non geologica: nessuno è ancora riuscito a dimostrare l'effettiva utilità di questa linea. Da Torino a Parigi si va attraverso l'attuale tunnel ferroviario del Frejus, e la linea cosiddetta "storica" risulterebbe attualmente sottoutilizzata anche per il traffico merci. Sono in corso di ultimazione (previsione fine 2006) i lavori di abbassamento della livelletta ferroviaria sulle attuali gallerie, affinche possa passare ogni tipo di carico su rotaia, ovvero anche i TIR a sagoma rettangolare posti su vagone ferroviario, per i quali vi sono ancora attualmente limiti di sagoma. Quindi secondo dato: LA LINEA FERROVIARIA TORINO-MODANE C'E' GIA', NON DOBBIAMO ASPETTARCI CHE LA REALIZZAZIONE DI UNA SECONDA LINEA "RILANCI" TORINO E LA TOLGA DA UNO STORICO ISOLAMENTO CON L'OLTRALPE, boiata che purtroppo si sente spesso dire e scrivere.
Veniamo alla GEOLOGIA: negli argomenti delgi ambientalisti, comitati NO-TAV e simili vi sono sia verità che forzature. Ti dò la mia opinione sui tre punti più importanti.
-Si prospetta un rischio amianto dallo scavo delle gallerie. Le gallerie all'imbocco della valle interessano le rocce del cosiddetto "Massiccio Ultrabasico di Lanzo" e più verso susa dei lembi di ofioliti entro i calcescisti della "Serie Piemontese". In entrambi sono presenti serpentiniti e anfiboliti localmente asbestifere. Il problema è che sono presenti ovunque in bassa valle cave abbandonate con discariche prossime alle zone abitate, coltivate fino a un decennio fà circa. Quindi il problema non viene tanto dalle gallerie, sempre che il trasporto dello smarino in discarica e le discariche offrano garanzie di sicurezza, ma tutto l'amianto attualmente esposto in aria libera nella bassa valle, cosa che non c'entra con la TAV.
- Uranio Per il tunnel di base, quello da 52 km , un problema deriverebbe da mineralizzazioni a peckblenda detro i micascisti della cosiddetta Unità d'Ambin, già noti in valle e oggetto di ricerca mineraria negli anni '60 da una Società francese (MINATOM). Il problema nello scavo delle gallerie postrebbe essere il Radon. Come noto il Radon in aria libera si disperde, quindi questo problema NON SEMBREREBBE RIGUARDARE GLI ABITANTI DELLA VALLE ma esclusivamente i lavoratori esposti in galleria, richiedendo un adeguato piano di sicurezza.
- Danni alle sorgenti. Il problema riguarda molto poco la galleria di base (quella da 52km) che è una galleria profonda. Per la realizzazione del cunicolo geognostico, seppure il rischio di depauperamento delle sorgenti sia molto basso, ltf ha predisposto un piano di approvvigionamento alternativo con interventi d'urgenza a media termine e definitivi, basato su assunzioni estremamente cautelative. Problemi maggiori si potrebbero verificare più a valle, per le gallerie di accesso al tunnel di base, in quanto si tratta di gallerie molto parietali, più soggette ad interferire con la circolazione di versante. In questo senso la valle ha già pagato il suo scotto con le gallerie autostradali della Torino-Bardonecchia e con quelle dell'impianto idroelettrico di Pont Ventoux, in alta valle, che hanno dato una botta non indifferente al sistema sorgenti. La mia personale conclusione è:
L'OPERA SI POTRA' MAGARI ANCHE FARE (I SONDAGGI IN CORSO CI DIRANNO COMUNQUE QUALCOSA DI PIU'), I RISCHI PER LE POPOLAZIONI POTRANNO IN QUALCHE MODO ESSERE MITIGATI, MA OCCORRE VEDERE SE NE VALE PROPRIO LA PENA. E su questo ci sono ancora molti dubbi.
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Iscritto: Apr 2001
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Finalmente qualcuno che analizza e descrive lo stato di fatto in modo concreto. Grazie Lancillotto.
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Iscritto: Aug 2001
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MA OCCORRE VEDERE SE NE VALE PROPRIO LA PENA. Sono gli economisti che debbono effettuare le analisi costi benefici, non interferiamo con la professione altrui come non vogliamo che gli altri interferiscano con la nostra. Sono pienamente d'accordo sulla ben fatta analisi geologica.
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Non capisco niente di tecnica delle gallerie, come ne può capire niente un geologo non esperto nel campo. Ma mi pare che tali sondaggi esplorativi non siano trivellazioni (quelle furono eseguite almeno 10 anni fa), ma veri e propri cunicoli carrabili o almeno di largo diametro che diventeranno parte della struttura finale.
A parte la radiottività dello sfrido, che se non fossimo in Italia potrebbe essere controllata, in questo caso ritengo che l'aspetto prevalente che non emerge dal parlare quotidiano, è una brutale captazione di tutta la falda in sinistra orografica, con ovvie ripercussioni sulla economia locale e forse non solo. E' gia successo sul versante francese, dove molte delle sorgenti sono scomparse.
Faccio presente che la linea TAV MI-TO tanto sbandierata da Impregilo come rispettosa dell'impatto ambientale è risultata essere un muraglia cinese, con spesso muri di sostegno alti metri, e per colmo, ornati con un disegno grigio che imita una sky line di grattacieli.
In un sondaggio recente gli abitanti di Torino città per il 70%, ritengono positivo il TAV, bisognerebbe però aggiungere, vi piacerebbe che i cantieri olimpici e tutti i lavori connessi proseguissero per 20 anni?
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Ma mi pare che tali sondaggi esplorativi non siano trivellazioni (quelle furono eseguite almeno 10 anni fa), ma veri e propri cunicoli carrabili o almeno di largo diametro che diventeranno parte della struttura finale. I sondaggi che stanno iniziando adesso, al cantiere di Mompantero, sono sondaggi tradizionali. A Venaus è invece previsto, come giustamente dici, un cunicolo geognostico di 8 km lungo il tracciato della galleria di base (quella da 52 km per intendersi), che sarebbe già dovuto partire ad aprile-maggio. E' quello che sarà maggiormente utile a definire meglio le problematiche geologiche del progetto. in questo caso ritengo che l'aspetto prevalente che non emerge dal parlare quotidiano, è una brutale captazione di tutta la falda in sinistra orografica, ...Emerge eccome, è uno dei problemi principali ed uno dei principali argomenti degli oppositori al progetto. A riguardo ti confermo quanto ho riportato nel mio precedente intervento. Faccio presente che la linea TAV MI-TO tanto sbandierata da Impregilo come rispettosa dell'impatto ambientale è risultata essere un muraglia cinese, con spesso muri di sostegno alti metri, e per colmo, ornati con un disegno grigio che imita una sky line di grattacieli Tutto vero. Però ti faccio notare: - stai parlando della linea Torino-Milano, cioè di un'opera effettivamente fondamentale nella rete dei trasporti italiana; - non è bellissima a vedersi, ma almeno qui l'alta velocità corre per la maggior parte parallela all'autostrada, a 50 m da questa (quindi già in un posto ambientalmente di minor pregio) e non in una vallata alpina. Ciao
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Sulla To MI, sicuramente si poteva far meglio a livello di inserimento ambientale dell'opera.
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Salve a tutti, vorrei fare qualche precisazione su quanto ha scritto Lancillotto (che peraltro ha portato un minimo di chiarezza su argomenti sui quali la confusione domina!) E' vero che la linea To-Modane c'è già, ma quanto a sicurezza direi che quello esistente è un tunnel a dir poco obsoleto. Ho rilevato personalmente le condizioni del rivestimento e vi assicuro che un qualunque incidente là dentro provocherebbe una strage. senza contare che con il carico di tir il rischio aumenta (infatti il nuovo tunnel dovrebbe avere due canne separate proprio per questo motivo). Abbassiamo pure il piano del rilevato, raddoppiamo pure i treni in modo che portino i tir....e che Dio che la mandi buona però!!! Sugli altri argomenti mi sembra che Lancillotto abbia espresso una lucida analisi. Aggiungo solo una cosa: ieri sera al tg ho visto uno striscione campeggiare imperioso che recitava : NO SMOG NO TAV.....mi sembra ci sia un minimo di confusione anche su ciò che si vuole o no. no smog e no tav? che si fa, si torna alle carrozze?
ps. personalmente NON sono necessariamente a favore del tunnel. mi sembra un'opera realizzabile dal punto di vista tecnico senza provocare i grandi disastri annunciati. certo il tutto andrebbe gestito in maniera + oculata!
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Quello che offende è che gli abitanti della bassa Valle di Susa vengono trattati come SFACCENDATI. Loro si beccheranno 20 anni di cantieri, rimarranno con un assetto idrogeologico irrimediabilemente modificato.
La maggior parte dei lavoratori verranno da fuori. Perchè questi lavori non li inventi dall'oggi al domani. E DEVONO stare zitti perchè è nell'intersse della nazione.
E le grandi ditte si faranno un SACCO di soldi.
Dimenticavo, anche le Olimpiadi sono nell'interesse della Nazione. Per molti degli edifici costruiti, si è valutato che forse converrebbe demolirli, dopo l'uso, tanto costerà la manutenzione e l'utilizzo. Senza contare i cantieri che non si riuscirà a terminare...
E poi io dovrei avere fiducia che il progetto vada a buon fine con i due esempi che ho citato in questo thread *si dice così?* TO-MI e Olimpiadi?
ma mi facci il piacere...
Un cordiale saluto
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