Per Emanuela 1983 non è retorica e non mi riferivo a te spero che l'hai capito ma ma ma non è che sei una Unna anche te porca miseria come ti toccano Attila il flagello di Dio prendi subito le sue difese....Lo sai che gli ambientalisti agli Amministratori più cementificatori danno il premio Attila? ecco perchè sottolineavo il nickname su argomenti simili.
Per Lancillotto allora innanzi tutto ti ho risposto, leggi bene, malgrado tu abbia sviato le mie osservazioni con altre domande cosa che non ho capito se condividi o meno.
Allora per esser più precisi io lavoro qui da 4 anni prima ero in altra sede riepilogando la storia, il progetto nasce da una legge:
La legge n° 366 del 29 novembre 1990 Completamento delle strutture del laboratorio di Fisica Nucleare del Gran Sasso prevede all’art. 1 le seguenti opere:
a) due nuove sale di laboratorio in sotterraneo
b) una galleria carrabile con l’esterno sul versante aquilano..........
c) l’ampliamento e adeguamento del Centro Direzionale – laboratorio esterno.....
Nell’ottobre del 1991 su progetto preliminare dell’ANAS (diverso da quello definitivo attuale sia per numero di opere che per dimensioni) venne svolta la valutazione di Impatto Ambientale conclusasi con un pronunciamento positivo dei due Ministeri competenti (Ambiente e Beni Culturali) nel maggio 1992. La valutazione si basa sui dati scaturiti dagli studi effettuati durante la realizzazione dell’autostrada nei decenni ’70 e 80 e su un esiguo numero di sondaggi effettuati all’inizio degli anni ’90 nell’area che si prevedeva fosse interessata dai lavori di ampliamento. Le motivazioni del pronunciamento positivo possono essere riassunte nella valutazione che allora si faceva dei benefici che l’opera avrebbe portato alla collettività con l’apertura della galleria autostradale di sinistra a quei tempi chiusa al traffico e nella sottovalutazione dell’importanza della risorsa idrica nel futuro. Non fu considerata nella V.I.A. la normativa del Parco Nazionale, né più attuali considerazioni idrogeologiche, né studi di costi/benefici rapportati all’intera comunità che gravita nelle Province che si approvvigionano dal bacino idrico.
La legge n°443 del 21 dicembre 2001, delega al governo in materia di infrastrutture…, cosiddetta Legge Lunardi e inserisce tra le grandi opere di interesse nazionale la realizzazione del terzo traforo scavalcando e annullando le procedure e le autorizzazione previste dalla normativa vigente.
Nel documento conclusivo, alla Conferenza di Servizio, del Ministero dell’Ambiente, viene espresso parere favorevole solo per la realizzazione del traforo, con la motivazione della messa in sicurezza dell’autostrada; risulta stralciato l’ampliamento del laboratorio nella comunicazione dell’esecutività del progetto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Attualmente la procedura è bloccata da un ricorso Amministrativo di una Provincia su cui non posso dir altro.
Quando nell'ormai famoso programma di Vespa vidi quel trattino immaginai ingenuamente (unica opera importante in Abruzzo) al raccordo autostradale A24 A14 che veramente serve, dopo il dissesto provocato con le due gallerie l'autostrada è monca non è raccordata per 30 Km all'autostrada adriatica, questo si che gioverebbe alla collettività!!! Si è arrivati a spendere tanto (anche in termini ambientali e umani 10 vittime) per permettere alla capitale di raggiungere in un ora e mezza la costa abruzzese (e viceversa) per poi far 30 Km in 50 minuti?
Invece no si trattava di quel benedetto terzo traforo.
Ciao a Lancillotto e Emanuela 1983 dai dai non sono retorico solo che mi piacerebbe che ci fosse più dibattito, nelle sedi opportune (Ordini e CNG) e logicamente non solo in questo forum.
A Discposizione per qualsiasi informazione in merito (nel limite delle mie attuali conoscenze e ......compiti ahimè)