Però ci tengo a sottolineare che l'ambiente non è nè di destra, nè di sinistra
E' esattamente il senso del mio intervento.
Il problema è che la vostra lotta non deve essere strumentalizzata da qualcuno e acquisire colore politico, altrimenti diventa pura merce di scambio.
La costruzione della linea Torino-Lione ad alta capacità ferroviaria è un errore grave già in partenza ed andrà incontro ad enormi inconvenienti di carattere tecnico-applicativo ed economico, oltre che essere un'opera assolutamente insulsa.
Un altro consiglio.
Il giorno che il movimento NO TAV riuscirà a sostituire gli aggettivi
"grave"
"enorme"
"insulso"
con qualche numero (es. un'analisi economica seria...non come quel graficillo che gira da 10 anni sui vostri siti) sarà un enorme passo avanti.
Tieni conto che nessuno dei fautori del progetto è mai riuscito a dimostrarne l'utilità con argomenti convincenti. Non sarebbe ora di commissionare a qualcuno serio uno studio serio??
Dal mio personale punto di vista non necessariamente per dire no a priori (io ho sul progetto un atteggiamento neutro ma doverosamente critico), ma almeno per sapere se in questo paese dove occorrono 3 ore per fare 80 km in treno si giustifica spendere tutti quei soldi in quell'opera (soldi che tra l'altro non ci sono... il finanziamento UE coprirebbe solo il 20%). Se c'è da mettere mano al portafoglio ne sono ben contento.
Non puntate "solo" sull'amianto, perchè se questa linea per caso veramente s'ha da fare è una battaglia persa in partenza: bagneranno lo smarino, rilocalizzeranno le discariche (e questo sarebbe comunque già un gran bene) ma qualcosa qualcuno si inventerà.
Ma questa verità è solo superficiale perché una soluzione c’è ed esiste da molti anni: è l’A.F.A. (Autostrada Ferroviaria Alpina) con la quale si possono caricare i TIR dall’autoporto torinese di Orbassano e portarli dove si vuole. Basterebbe la firma del Ministero, una nuova legge come quelle già in vigore in Austria ed in Svizzera. Il problema è che ci vorrebbe un po’ di organizzazione, lacuna cronica italiana, e che si optasse per la modificazione delle gallerie esistenti, troppo basse per i TIR caricati sui vagoni.
Qualche precisazione, su questo non sei bene informato. Il "Ferroutage" (trasporto di mesi pesanti su linea ferroviaria già si fà, da giugno 2005 (a livello sperimentale dal novembre 2003), proprio dallo scalo di Orbassano. Il problema è che il costo (270 euro a TIR da Orbassano allo scalo francese di Aiton) non è competitivo con il trasporto su gomma. Se metti il naso fuori da casa tua verso le 6.30-6.35, ogni mattino feriale vedrai passare un carico di TIR per il trasporto di autocisterne per merci pericolose su ferro. Non c'è da "optare per la modificazione delle gallerie", come scrivi, perchè lo si stà gia facendo, galleria per galleria, abbassando la livelletta binari, e i lavori dovrebbero essere ultimati entro il 2008. Attualmente per alcuni TIR non è possibile il trasporto su rotaia. Dopo non vi saranno più limiti di sagoma.
Ed è su quello scenario scenario che occorre valutare effettivamente la convenienza/necessità della nuova linea.
NON SULLA BASE di quella curvetta che presentano sempre i NO TAV, che è una regressione lineare sui dati dell'incremento di traffico degli ultimi 20 anni. Quando però di TIR su rotaia non ne passava nessuno e senza tenere conto dell'incremento che potrà esserci dopo l'adeguamento della linea storica.
Ciao