Hai ancora una volta ragione, Lancillotto, ma se ci si lascia travolgere dalla passione, come in amore, si usano parole poco tecniche e molto giornalistiche, eccessive, direi quasi propagandistiche. In effetti io amo quelle montagne perché ci sono nato e vissuto, anche se non soffro di nessuna sindrome Nimby.
Sarei, personalmente, disposto anche a sacrificarle, almeno in parte, per qualcosa di utile per il mio Paese. Ma non ci vedo assolutamente nulla di utile se non il contrario. E ben vengano gli agnolotti e i pecorari perché a livello istituzionale nessun altro si è schierato a nostro appoggio.
Per quanto riguarda le notizie che hai avuto, sarei curioso di sapere dove le hai trovate.
Per quanto riguarda il problema amianto, so bene che opponendosi solo su questa base può essere una battaglia persa in partenza, ma questo resta sempre un sito di geologi ed è comunque ciò che più mi interessa (vista la nostra professione). Rimango convinto che, sebbene sulla carta potrebbero anche esistere dei sistemi abbastanza sicuri contro le polveri d'asbesto, in pratica no. Ci basta fare un giro per tutti i cantieri italiani per vedere come anche certe elementari forme di sicurezza non vengano rispettate.
Rimango convinto che sarà un disastro, perdona ancora la parola dura. Perchè, e parlo ancora dell'amianto, ci saranno molti morti, oltre a quelli che abitualmente ci sono in tutti i cantieri italiani: abbiamo il primato europeo delle "morti bianche".
Se qualcuno riesce a tranquillizzarmi e a dirmi: "Oh Sergio, guarda che ti stai sbagliando, guarda che non è così, calmati perchè si farà cosà, cosè e cosò" sarò davvero contento. In particolare vorrei sapere quali sono i metodi per perforare, trasportare ed immagazzinare materiale pericoloso. L'ho già chiesto a tre professori universitari e le loro risposte mi hanno lasciato decisamente insoddisfatto.
Grazie a chi mi vorrà rispondere ed in particolare a Lancillotto.