Sapevo che avrei sollevato un polverone.
Per Lancillotto: non parlo del sondaggio di Venaus poichè da quelle parti le rocce metabasiche potenzialmente amiantifere sono presenti molto più in alto rispetto al percorso della galleria.
Per nans: ripeto e confermo: la quantità di materiale POTENZIALMENTE amiantifero, senza fare alcun sondaggio, è dell'ORDINE del milione di metri cubi. La galleria che uscirà presso Givoletto-Valdellatorre dovrebbe interessare 25 km (se i miei calcoli sono errati correggimi) di rocce ultrabasiche e basiche, per lo più serpentiniti e peridotiti, contenenti crisotilo più o meno in abbondanza.
Dunque, 25.000 x 3 x 3 x 3.14 = 706.500 m3 ed è il volume del materiale POTENZIALMENTE amiantifero che dovrà essere escavato, trasportato e stoccato per la costruzione di quest'ultima galleria necessaria al TAV per raggiungere la piana torinese (considerando un diametro della stessa di 6 m). Tenendo conto delle gallerie laterali e di tutte le infrastrutture necessarie, non penso di essermi sbagliato denunciando che l'ORDINE DI GRANDEZZA del materiale pericoloso estratto si aggiri intorno al valore che ho detto.
All'atto pratico, anche se il valore del materiale estratto pericoloso fosse solo l'1% del totale, si ha comunque a che vedere con un problema ambientale molto importante e preoccupante.
C'è una parte paradossale: non sono a conoscenza di alcun sondaggio geognostico effettuato in quest'area. Se qualcuno sa, scriva.
Grazie.