SD, come già ti ho scritto in un precedente intervento, credo che la battaglia di chi è anti TAV, se non è troppo tardi per combatterla, si giochi tutto sulla presunta inutilità della linea.
Anche l'intervento del Prof. che hai citato mi sembra vada in quel senso. Per l'amianto, anche se ci fosse, l'opera non verrebbe mai bloccata. Una soluzione tecnica, come per il Gottardo, verrebbe sicuramente trovata.
Solo un'osservazione a quanto scrivi:
Penso che la figura del geologo, per quanto riguarda la progettazione dello stesso tracciato della linea, sia stata estremamente sottovalutata.
Io Penso invece che più studi geologici lungo la linea, contando che si è solo al progetto preliminare non se ne potessero fare. La geologia è sicuramente uno degli aspetti per cui ltf secondo me ha avuto maggiore attenzione, attraverso più di 10 anni di studi, l'utilizzo di 3 geologi interni solo nella sede di Torino e cifre enormi spese in indagini geognostiche e consulenze esterne (Università di Torino e Chambery, e società private).
Ti cito solo un esempio.
Lo studio idrogeologico del cunicolo pilota: studio quadriennale aggiudicato con gara internazionale da SEA Consulting di Torino con la francese SCETAUROUTE, con un importo, nel 2001 superiore a 2 miliardi delle vecchie lire. Voli all'infrarosso, indagini, monitoraggi.
Non conosco altri casi di studi idrogeologici di quella dimensione per altre opere in sotterraneo.
Le stesse contestate indagini in corso sono indagini evidentemente geologiche. Tutto si può dire meno che sia un comparto dimenticato.
Non sarebbe stato male si fosse approfondito al medesimo livello l'analisi costi benefici.