Non sono un geologo, vorrei fornire solo alcune informazioni ascoltate diverse settimane fa in una serata informativa da uno dei tecnici incaricati della comunita' montana (lui si' geologo) che partecipava alla commissione Rivalta.
La commissione Rivalta non aveva alcun mandato decisionale. Il suo unico scopo era quello di fornire un'analisi tecnica approfondita su tutte le criticita' della linea e del suo progetto. In una fase successiva, si sarebbe dovuto poi prendere delle decisioni politiche.
Per quanto riguarda i problemi geologici (che erano solo 1 delle 7 criticita' sollevate dai notav) si era giunti alla conclusione che prima di effettuare i sondaggi bisognava avere uno studio di superficie. Per quanto riguarda la tratta internazionale, di competenza LTF, lo studio di superficie c'era, ed in base a quello sono stati selezionati i 3 carotaggi a Mompantero (LTF ne aveva proposti molti di piu'). Per quanto riguarda la tratta nazionale, di competenza RFI (dove c'e' l'amianto), lo studio di superficie non c'era, e RFI stessa aveva chiesto alcuni mesi per prepararlo. Da notare che se non ci fosse stata la commissione Rivalta, RFI avrebbe proceduto ad effettuare 27 carotaggi A CASO !!!
La commissione Rivalta e' stata poi sfiduciata dal ministro Lunardi (che l'aveva istituita), per paura che ci mettesse troppo tempo e si perdessero i finanziamenti europei. Ovviamente l'insensata decisione di interrompere gli studi e di avviare immediatamente i lavori non ha potuto far altro che scatenare ogni forma di opposizione possibile, compreso il blocco dei sondaggi a Mompantero che altrimenti sarebbero stati congiuntamente autorizzati.
Lo spacciare poi come "cunicolo geognostico" una galleria di 6m di diametro e 10Km di lunghezza che poi sara' parte integrante dell'opera, senza peraltro alcuna Valutazione di Impatto Ambientale, mi sembra una grandissima presa in giro di tutto il fronte d'opposizione. Ovviamente e' solo una forzatura per poter dire al parlamento europeo che "i lavori sono iniziati" (come si ostina a ripetere il ministro) ed evitare di perdere i finanziamenti europei, che al momento e' l'unico sostenitore economico dell'opera.