Se è vero che chi tace acconsente e dato che io dissento, non taccio e voglio esprimere il mio pieno sostegno al parere di Godrock; che ha espresso molto bene la sensatezza del criterio che l'assunzione di responsabilità laddove non vi sia la possibilità pratica di condurre verifiche dirette dei terreni sia demandata a chi "ragionevolmente" abbia acquisito un'esperienza sul campo.
Dal punto di vista "giuridico", non mi sembra scandaloso sostenere l'equazione Tempo = Esperienza = Affidabilità; essa vale nella vita come nel lavoro.
Cara Sasy, permettimi di farti osservare che anche tu, involontariamente, concordi con Godrock; se il curriculum ti sembra un criterio più adeguato, non ti pare più probabile che un geologo "vecchio" ne possa produrre uno più ricco ed articolalto riapetto ad un collega "giovane"?
All'atto "pratico" non penso che la redazione di una "certificazione" costituisca un'opportunità di lavoro così ricca ed appetibile da considerarne la (temporanea) esclusione un'intollerabile discriminazione professionale! "baronaggio", "schiavitù professionale", "circoli di vecchie comari": cerchiamo di misurare i termini e di dimensionare i concetti agli argomenti!
Precisazione finale: sono iscritto all'Ordine dal 1996, pertanto rientrerei in pieno nella categoria dei discriminati.
Vi assicuro che non ho alcun intento polemico; solo mi è sembrato onesto esprimere la mia opinione.
Salute a tutti, cordialmente.