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Iscritto: Feb 2004
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Il vero problema, secondo me, delle contestazioni a tutte le grandi opere in programma in Italia deriva dall'applicazione della legge obiettivo che limita fino a trascurare le esigenze delle popolazioni locali, che si dovrebbero invece doverosamente perseguire. In paesi come la Danimarca si svolgono anni ed anni di trattative con le popolazioni e sono gli stessi tecnici progettisti che vanno personalmente ad esporre i propri lavori in assemblee pubbliche, ascoltando problemi e idee di tutti e facendole proprie. Dalle mie parti tutto ciò non è avvenuto. La legge obiettivo e il qualunquismo di qualcuno (e purtroppo sono molti) come NOATUTTO (scusami) hanno contribuito all'azzeramento del dialogo, almeno in località di grande impatto infrastrutturale come la Val di Susa, favorendo un evidente clima d'odio che spesso ahimé si respira addirittura per le Forze dell'Ordine, dopo i famosi incidenti di Venaus.
Quando ci sono dei problemi è doveroso dialogare.
Spero che né a Venezia né altrove non si giunga MAI ad arrivare a manganellare vecchi e donne come è successo dalle mie parti.
Si vis pacem para bellum.
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