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Cari Colleghi veneziani e dei dintorni che ne dite del progetto Mose e di vari progetti alternativi ?
Ciao a tutti Antonio
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Non ho approfondito l'argomento ma le genti del nordest non mi sembrano troppo contente di questo progetto. Sul sito www.nomose.org ci sono diversi materiali su questo argomento.
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...questo NO mi mancava... Evviva l'Italia del NOATUTTO!!
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Voglio solo dire che è sempre molto facile criticare... per quanto riguarda le "alternative" al Mo.S.E., e non volendo entrare in merito alla loro validità da un punto di vista ingegneristico( sono una geologa, non un'ingegnere; quindi me ne sto al mio posto) direi che sono arrivate un po' tardino visto che il Mo.S.E. nasce da una tesi del 1966... e una volta stanziato il finanziamento credo sia un po' difficile cambiare le cose. Per ora a Venezia sono cominciati i cantieri per le opere complementari, ovvero il rifacimento delle tre bocche di porto (ed era ora, credetemi!), al fine di ospitare il Modello Elettro Meccanico e di minimizzare i disagi alla viabilità lagunare (di entrata ed uscita in laguna) attraverso la costruzione di porti rifugio per le imbarcazione quando le paratoie sono in funzione. Sicuramente i Veneziani lamentano un cambiamento paesaggistico.. come dare loro torto?! Sono cantieri che stanno costruendo, rifacendo, ampliando e migliorando le tre bocche di porto! Certo non poteva essere di impatto invisibile...
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Ah, dimenticavo... aprite anche www.salve.it, che non è un saluto, ma sal.ve cioè salviamo venezia... magari insieme al sito nomose può dare una panoramica più oggettiva... devo dire che l'ho appena aperto il sito nomose...ma arrivata al pdf dove paragonano da un punto di vista dimensionale la paratoia a piazza san marco, ho chiuso tutto...
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Iscritto: Feb 2004
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Iscritto: Feb 2004
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Il vero problema, secondo me, delle contestazioni a tutte le grandi opere in programma in Italia deriva dall'applicazione della legge obiettivo che limita fino a trascurare le esigenze delle popolazioni locali, che si dovrebbero invece doverosamente perseguire. In paesi come la Danimarca si svolgono anni ed anni di trattative con le popolazioni e sono gli stessi tecnici progettisti che vanno personalmente ad esporre i propri lavori in assemblee pubbliche, ascoltando problemi e idee di tutti e facendole proprie. Dalle mie parti tutto ciò non è avvenuto. La legge obiettivo e il qualunquismo di qualcuno (e purtroppo sono molti) come NOATUTTO (scusami) hanno contribuito all'azzeramento del dialogo, almeno in località di grande impatto infrastrutturale come la Val di Susa, favorendo un evidente clima d'odio che spesso ahimé si respira addirittura per le Forze dell'Ordine, dopo i famosi incidenti di Venaus.
Quando ci sono dei problemi è doveroso dialogare.
Spero che né a Venezia né altrove non si giunga MAI ad arrivare a manganellare vecchi e donne come è successo dalle mie parti.
Si vis pacem para bellum.
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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"In paesi come la Danimarca si svolgono anni ed anni di trattative con le popolazioni e sono gli stessi tecnici progettisti che vanno personalmente ad esporre i propri lavori in assemblee pubbliche, ascoltando problemi e idee di tutti e facendole proprie. Dalle mie parti tutto ciò non è avvenuto."
Scusa tanto SD, ma, al di là della solidarietà per chi è stato vittima di una repressione dura e ingiustificata, quale apporto credi possa portare alla discussione di un'opera tecnica un commerciante o un contadino? Alla fine credo che i veri interessi della gente siano quelli di vedersi corrisposti dei soldi per i terreni espropriati e che le opere siano fatte con tutti i crismi...ma non credo che un dialogo con la popolazione serva a qualcosa (vista la facilità con la quale la gente comune viene manipolata). L'amianto in Val Susa lo respirate da anni, ma nessuno ha mai detto nulla (o quasi) finchè non si è trattato di andare a "contrattare" per spartire meglio la torta...fate fare dei seri monitoraggi ambientali dall' ARPA e vedrai che le cave che avete lì ve ne hanno fatto respirare già abbastanza di amianto. E poi non è certo l'amianto il vero problema della TAV, cosa che invece ti direbbe qualsiasi valsusino coinvolto nella discussione. A coinvolgere la popolazione in questioni troppo tecniche si fa solo casino (vedi referendum sul nucleare...); sono i politici ed i tecnici a doversi assumere la responsabilità di certe scelte, non certo persone che al massimo guardano Quark. Ho letto che sei molto coinvolto dalla questione amianto, e proprio per questo credo che tu abbia bisogno di risposte serie e motivate più che di isterismi di mamme disinformate...
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Iscritto: Feb 2004
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Posts: 262 |
Bravo Antonio! L'importante è incentivare il dibattito, soprattutto se lo studio geologico gioca un ruolo determinante. Molti veneziani lamentano la mancanza di opere complementari quali la pulizia dei canali, l'innalzamento delle Fondamenta (non dei palazzi, a Venezia per fondamenta si intendono le banchine), il rifacimento dlle opere fognarie (l'acqua emerge dai tombini), ecc. In realtà, da quanto mi sembra di vedere, molti lavori sono stati fatti ( http://www.insula.it/p-esegu.html ), anche se c'è ancora molto da fare.
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Iscritto: Feb 2004
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Caro Marco Cusato, perchè non vieni ad esporre le tue idee sulla TAV sul forum apposito? Così lasciamo tranquilli i veneziani, che saluto.
Io volevo qui solo rispondere a NOATUTTO che fa di tutta l'erba un fascio...
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Si vis pacem para bellum.
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Condivido il pensiero di SD sul problema generato dalla legge obiettivo, concorderai anche tu Marco Causato che con la forza si ottiene a volte l'effetto contrario, la vittoria si ottiene solo con il consenso e portando al ragionamento anche i più ostili oppositori. Spesso sono gli stessi politici che non infondono sicurezza nei cittadini i quali non si fidano nemmeno dei "loro" tecnici, logicamente alcuni tecnici sono di parte, i tecnici che devono infondere sicurezza non possono essere quelli assoldati dalla committenza no? Non tratterei coloro che manifestano contro come contadini o commercianti interessati solo all'indennizzo di eventuali espropri (soprattutto li dove non ce ne sono). Ad esempio nella vicenda che riguardava il Gran Sasso mi sono reso conto di quanta gente "comune" (che al massimo guarda quark) che protestava invece era ben informata e di quanta gente indifferente o favorevole all'opera era disinformata e non solo non era gente comune ma ti parlo di fisici di fama mondiale (Tullio Regge), Professori Universitari (Celico, Marco Petitta, Raniero Massoli Novelli, Crescenti solo per citarne alcuni tra i geologi) di Presidente dell'Ordine dei Geologi, di Capo Dipartimento di Protezione Civile e di diversi tecnici a vario titolo molti dei quali erano favorevoli ad un opera (non indifferenti) di cui non conoscevano cosa prevedeva il progetto definitivo che io ho scaricato da internet (dal sito del Min. delle Infrastrutture e Trasporti quindi dal sito di chi è committente e quindi favorevole) ed ad alcuni, su richiesta, ho inviato (non è assurdo?).
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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