Si dice che uno dei problemi principali dell'università italiana sia data dal fatto che l'accesso alla parte bassa della carriera avviene sulla base dell'anzianità di presenza.
Mi spiego, di norma è più facile che acceda al generico posto uno che è di quella facoltà, istituto, ecc. e che è sempre stato presente invece che uno anche più bravo ma che non fa parte dell'enturage.
COnosco persone che se malati si portano "il letto ed il termometro" pur di essere presenti e non farsi fare le scarpe.

Comunque ci saranno pure le eccezioni.


"Prosunt omnia quae obstant"
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