Quello che dice Diamante è vero: ti ha ben riassunto l'origine dell'attività vulcanica e il "senso" della tettonica delle placche.
Per quanto riguarda il resto della tua domanda non è facilissimo dare una risposta univoca. Partiamo dall'assunto che non conviene rifarsi a testi troppo vecchi. Tuttavia ben sapendo che non si conoscono sulla Terra rocce più vecchie di 4-4,5 miliardi di anni, possiamo solo immaginare come fosse la Terra prima dell'inizio dei tempi geologici, cioè prima della formazione delle rocce più antiche, di cui ti dicevo.
In linea di principio si può affermare che vi fu un iniziale periodo di "accumulazione" del pianeta per effetto dell'accrezione dei planetesimali (= una sorta di "protopianeti" che andavano unendosi a forza di scontri dovuti all'attrazione gravitazionale; la questione è un pò più complicata, ma prendi ciò per buono, che più o meno va bene per capirci). L'originaria Terra era innanzitutto un ammasso indifferenziato, costituito probabilmente da composti silicatici e ossidi di ferro e magnesio, più piccole quantità degli altri elementi chimici.
Questa idea di una accrezione per "unione" successiva di planetesimali dovrebbe, sottolineo dovrebbe, giustificare l'ipotesi di una Terra inizialmente di massa minore di quella attuale. Ciò si potrebbe giustificare anche attualmente con la considerazione, già accennata da Diamnte, della continua caduta sul pianeta di masse di provenienza cosmica, che in un bilancio, facciamo annuale, rappresentano un apporto considerevole (credo che i dati di Diamante siano molto verosimili).
Ora, la risposta alla tua domanda dovresti essere in grado di dartela da solo. Considera però che quanto ti ho brevemente esposto è solo una ipotesi fisicamente plausibile, in altre parolo uno degli schemi possibili per spiegare coerentemente l'inizio e l'evoluzione del nostro Pianeta.
La verità assoluta, forse, non la sapremo mai e, secondo il mio modestissimo parere, sta proprio qui il fascino delle Scienze della Terra.
A presto.


Rosario Madaffari