Ciao a tutti. colgo alcuni spunti dagli interventi postati per farvi conoscere magari realtà diverse e in particolare diverse da quelle di Antonio che sicuramente opera in un territorio completamente diverso sotto vari aaspetti. Primo fra tutti vorrei ricordare che in Sardegna l'economia è abbastanza produttiva sia per ciò che concerne l'allevamento che per l'agricoltura con un buon sviluppo per certe zone anche del terziario. Bonifica ambinetale e miglioramento fondiario sono termini abbastanza comuni da noi, che facenti parte dell'obiettivo 1 nel QCS (oramai ne siamo usciti proprio quest'anno), siamo oramai abituati e purtroppo, ad ottenere cospicue somme di finanziamento pubblico proprio per l'attivazione di simili opere. Rendere produttivo un terreno effettuando spietramenti, drenaggi, apporti di suolo, stabilizzare i versanti, impiantare vigneti, oliveti, erbai, con opere annesse, recinzioni, opere aziendali, pozzi, vasche e cisterne, etc. etc. è oramai prassi consolidata. C'è da dire che la mentalità è spesso quella di ottenere il denaro pubblico per iniziare e poi è vero che tanti si fermano. ma il nostro è un mondo dove ci si lamenta sempre e in realtà si scopre che anche il misero allevatore con sole 30 pecore riesce a campare dove la vita non ti offre altre possibilità e dove certamente la stessa non è così costosa come da voi. Ma il discorso dell'economicità o meno degli interventi non è certamente da sottovalutare ma a mio giudizio posso dirvi che in Sardegna l'oliveto o il vigneto o ancora l'agrumeto per gli agricoltori o l'erbaio per gli allevatori realizzano ottimi guadagni anche se deve essere necessario bonificare i terreni specie montani (che addirittura ottengono maggiori somme di fianziamento proprio perchè in zone svantaggiate - vedi a tal proposito la normativa comunitaria a riguardo - come i regolamenti CEE per interventi aziendali etc.). Non per niente abbiamo vaste zone produttive che producono oli di qualità che trovi a prezzi elevati in tutti i supermercati, con marchi DOC. E ti posso assicurare che i guadagni ci sono e anche elevati per ogni singolo produttore che abbia pochi ettari coltivati. Anche perchè si deve ricordare che l'impianto di un oliveto ad esempio avviene o direttamente con piante adulte in grado di produrre in due anni al massimo, oppure con la rotazione (a seguito della cessazione della produzione di un vigneto con l'impianto progressivo dell'oliveto). Per non parlare dell'industria dei vini! Ettari di vigneti, posti anche nelle zone paesisticamente interessanti come nelle zone di spiaggia associandoli spesso al turismo. forse in pochi sanno che le uve della Sardegna vengono utilizzate per tagliare lo champagne o esportate in quantità notevoli e che ottimi vini realizzati utilizzando anche le uve del piccolo produttore locale (che appunto conferisce ai grandi produttori----- e questo capita anche per le olive), consentono sempre anche in questo caso di spuntare un ottimo guadagno da giustificare le sistemazione dei terreni anche con opere di una certa entità. Antonio io so bene che la tua è una realtà diversa infatti magari chissà quanto paghi un chilogrammo di pane o un litro di olio extravergine di oliva o ancora un chilo di carne di maiale..... ma posso assicurarti che qui oltre ad avere la qualità in sicurezza, la stessa la ottieni pagando ben poco. Quindi posso assicurarti che la spesa necessaria anche di 100.000 euro necessaria per la bonifica dei terreni viene ripagata e recuperata in maniera molto ampia nel giro di poco tempo e consente anche ad un piccolo proprietario terriero di campare degnamente. Spero di essere stato chiaro e di aver fatto comprendere che ogni regione a le sue peculiarità e che a parte rari casi....ogni imprenditore agricolo sa fare bene i conti....anzi io direi che da noi sono le persone più qualificate...anche più dei tecnici....per portar avanti un qualsiasi progetto economicamente valido con il minimo dispendio di energie e soldi!!!!!!!!!!!