Grazie.
Comunque il pozzo e' ad uso domestico, perche' il frutteto e' ad uso familiare, solo che d'estate non e' bello utilizzare l'acqua dell'acquedotto comunale per bagnare orto e giardino di casa.
Sono gia' socio di un consorzio irriguo per bagnare i campi, solo che va bene solo per i cereali (irrigazione a scorrimento) e non per l'orto (turni troppo lunghi, mi si secca tutto, e poi arriva una valanga di acqua che sommerge tutto).
Per la parte burocratica sono a posto, ho gia' avviato a suo tempo le pratiche. La mia curiosita' nasceva solo dalla possibilita' di avere un metodo scientifico per predire la presenza di acqua. Ho parlato con l'ennesima ditta di perforazione e mi ha detto: ha gia' trovato il rabdomante per "segnare l'acqua?". Io sono uno scettico e ogni volta mi metto quasi a ridere, solo che poi le alternative proposte non mi sembra diano grande affidabilita'.
Piuttosto: esiste un pozzo romano (regolarmente censito e profondo una ventina di m) sul confine col vicino, solo che nelle stagioni piu' aride (l'anno scorso per esempio) si secca completamente. Secondo voi farne uno nelle vicinanze (da 2 a 10 m, per intenderci) profondo una quarantina di metri, puo' essere un criterio "intelligente"?
P.S.
Da quel che ne so, per un pozzo ad uso domestico, la relazione idrogeologica non serve, basta una DIA al comune e una comunicazione alla provincia.