Mah.
Da quel che ho capito una campagna piezometrica consisterebbe in:
individuare i pozzi che possono essere misurati (e qui, a parte quelli di tipo romano, gli altri sono innaccessibili perche' ci sono le pompe)
attraverso le stratigrafie distinguere i pozzi che captano in falde profonde, possibilmente cercando di ottenere una distribuzione omogenea dei punti di misura
ricerca delle quote topografiche della bocca pozzo
Una volta concluso cio', che me ne faccio, se basta che mi sposti di 2 m per perdere l'acquifero?
Io non sono un geologo, ma ho sentito la storia dell'acquifero paragonato ad una spugna imbevuta d'acqua, il cui livello dipende dalla forza di gravita' secondo l'inclinazione degli strati sottostanti. Se cosi' non e', allora come procedere?