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Lo scavo di un pozzo pilota o di osservazione …di piccolo diametro..è tecnica oramai consolidata e consigliata dai diversi manuali. Io stesso ho potuto applicarla varie volte con ottimi risultati. E con ottima soddisfazione del committente che così spende meno denaro di quanto previsto considerato che le indagini in genere costano e ripeto a seconda delle situazioni..non sempre consentono di ottenere uguali risultati. Ad esempio..quanto riporto è un programma di interventi del 2002 in Sicilia dove si vede che tale tecnica è stata utilizzata……………………..””” per Agrigento la realizzazione di un nuovo tratto di condotta che consentirà di convogliare una maggiore portata per la città ed una serie di trivellazioni esplorative per ricerche idriche; per Canicattì il ripristino del primo impianto di potabilizzazione ed un migliore sfruttamento del pozzo La Marca; per Casteltermini la messa in funzione dell’acquedotto Chirumbo, grazie alla sostituzione di alcuni tratti di condotta che versano in stato di degrado; per Palma di Montechiaro, infine, l’esecuzione di trivellazioni esplorative in nove siti del comune”””””. Vorrei poi dire che comunque a volte anche la geologia si comporta in modo strano e che talvolta… spostarsi di due metri vuol dire veramente perdere l’acqua.. In più occasioni e posso garantirlo. Provare a scendere a 160 metri in un punto e trovare solo polvere e spostarsi con una nuova trivellazione di 1,50 metri dal punto e arrivate a 123 metri con il ritrovamento di 3 l/s…non è di certo facilmente spiegabile con una relazione geologica! Spiegatelo al proprietario!!!
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