Intervengo a questo punto senza rinfrescarmi la memoria sulla normativa, ma non mi semra si sia obbligati a eseguire indagini geofisiche per determinare la Vs. La normativa permette anche (implicitamente) di correlare Nspt al parametro di velocità delle onde S (specificandone il range per i vari gruppi litologici).
Altro particolare importante è che la normativa permette (escludendo i gruppi litologici "delicati", S1 e S2), quando non esistano o non sia possibile reperire le informazioni richieste, ipotizzare la situazione peggiore, ossia il gruppo litologico E e il rispettivo spettro elastico.
Il conseguente probabile sovradimensionamento delle strutture andrebbe valutato in questo caso per accertare che non superi il costo delle indagini. Orientativamente, credo che per molti piccoli edifici residenziali possa essere conveniente semplicemente questa ultima ipotesi, quando la stratigrafia sia nota.
Escludendo però il caso dei versanti e dei muri, specie se di grandi dimensioni.
In questo modo si aggira legalmente l'obbligo...
Rammento che indagini specialistiche sono richieste soltanto per le classi S1 e S2 (e per alcuni versanti), pertanto i vari metodi dei microtremori, le indagini sismiche, le simulazioni con SHAKE, NERA, QUAD, avranno un senso in questi particolari gruppi o, in alternativa, in caso di opere importanti o che richiedano particolari accortezze progettuali.
Un'ulteriore considerazione sull'obbligo: come al solito dipenderà anche dagli uffici territoriali competenti...Non credo che dove questi attualmente non richiedono perforazioni la situazione venga mutata da un giorno all'altro.
