intervengo di nuovo, questa volta dopo avere riletto la normativa, per correggere alcune imprecisioni del mio messaggio precedente (l'effetto dell'età sulla memoria inizia a farsi sentire...)

La norma consente esplicitamente , e non implicitamente, di utilizzare i valori di NSPT per classificare il sito:
Quote:
Il sito verrà classificato sulla base del valore di Vs30 se disponibile, altrimenti sulla base del valore di Nspt
La geofisica (a parte la migliore copertura spaziale ottenibile)non è pertanto necessaria, potendo essere sufficiente un sondaggio con penetrometrie.

La norma riferisce anche i valori di Cu da correlare a Vs30. implicita questa volta è la possibilità di correlazione a mezzo di Cu calcolata in altre maniere (ad esempio: pocket penetrometer...)

Potremmo anche eseguire il solo sondaggio senza prove, in base all'ultima frase del punto 3.2.3:
Quote:
Nei casi in cui non si possa valutare adeguatamente l'appartenenza del profilo stratigrafico del suolo di fondazione ad una delle categorie di cui al punto 3.1, ed escludendo comunque i profili del tipo S1 e S2, si adotterà in generale la categoria D, o, in caso di incertezza di attribuzione tra due categorie, la condizione più cautelativa.
Questa ultima condizione ci permetterebbe anche di non eseguire neanche il sondaggio , sappiamo tutti che esistono delle successioni ben definite e che non procurano sorprese. Questo ovviamente sotto la nostra responsabilità e fatto salvo l'accertamento degli strati superficiali per le solite verifiche di fondazione ex DM 11 03 88.

unico punto al quale il legislatore non ammette deroghe: i profili di tipo S1 e S2, per i quali sono necessari "studi speciali" e approfondite indagini, non specificate (pertanto, se vogliamo ricorrere alla classificazione cautelativa, dobbiamo escludere a priori e motivatamente l'esistenza di strati "difficili" dalla nostra sequenza).
La geofisica appare essere pertanto del tutto opzionale, tranne che nelle due nicchie: gruppi S1 e S2 (geofisica molto utile) e costruzioni con lunghi periodi di vibrazione (strutture snelle, grattacieli, torri, ponti e viadotti): geofisica indispensabile per la definizione dello spettro (metodi di sintesi o metodo di Nakamura).

Concludo rispondendo a Vorlicek: probabilmente con l'attuazione della legge nella pratica si riuscirà a definire meglio alcuni problemi. Per la casetta, se non esiste possibilità di sottosuolo con strati dei gruppi S1 o S2, potrebbe bastare una classificazione cautelativa e accertare il tipo e l'omogeneità del terreno al di sotto delle fondazioni.

In questo forum, comunque, mi sembra che poco alla volta si stiano esaminando gli aspetti importanti o oscuri della nuova normativa, cosa che a me è stata utile e (spero)lo sia per tutti i colleghi.
Il testo introduttivo migliore per queste tematiche, che io sappia, è quello curato da Crespellani:
Quote:
Ingegneria geotecnica in aree sismiche, del CSM
Il testo è però anteriore all'emanazione della nuova normativa.
cool smile cool


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)