Tra i partecipanti al comitato scientifico appaiono nomi illustri, alcuni non geologi (fisici e ingegneri). Dubito che la maggior parte legga la rivista. A ragione della loro specializzazione, alcuni di questi, se incaricati della revisione, potrebbero non avere afferrato un aspetto che a geologi praticanti appare ovvio (scarsa affidabilità dei dati da DPL, specialmente in mancanza di chiarimenti e motivazioni a sostegno). La Vs è stata ricavata da un N60 a sua volta ricavato dalle penetrometrie. Concordo con le perplessità di Massimo sull'affidabilità di queste Vs e dei conseguenti Go. L'articolo è stato probabilmente scritto e consegnato prima della pubblicazione della nuova OPCM. Le classi litologiche sono state scelte in funzione degli affioramenti e non corrispondono, nè sigle nè caratteristiche, a quelle della normativa. La normativa stessa privilegia gli spettri teorici di risposta a quelli ricavati tramite simulazioni con codici di calcolo quali quelli descritti nell'articolo:
Gli accelerogrammi dovranno avere uno spettro di risposta coerente con lo spettro di risposta elastico di cui al punto 3.2.3.
ossia, se lo spettro calcolato con SHAKE o NERA non è uguale a quello della OPCM, vale quello della OPCM!
Se svolto oggi, uno studio come quello dell'articolo, in quelle litologie, sarebbe un puro e ridondante esercizio accademico.
Per chiarimenti sull'iter di accettazione di un articolo sulla rivista bisognerebbe chiedere al coordinatore scientifico, Vittorio Iliceto. Qualcuno lo conosce?
