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OP
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sapreste darmi la traduzione corretta dei seguenti termini geologici:
tectonically-enanched unconformity clinoforms regional onlap/downlap surfaces
Grazie
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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tectonically-ehnanced unconformity Direi un unconformity di origine stratigrafica con una forte componente tettonica. Pensiamo a sedimenti che bypassano un horst per finire nel corrispondente graben, mentre esiste ancora un movimento relativo fra le due componenti strutturali.
clinoforms Questo e` un termine tipico della stratigrafia sismica ed esprime il carattere sismico di geometrie deltaiche o deposizionali in progradazione in onlap. Pensa ad una sezione longitudinale attraverso un delta.
regional onlap/downlap surfaces Mi sembra che questo non abbia bisogno di traduzione...ovviamente una unconformity a livello regionale, tipo base Cretaceo nel Mare del Nord (BCU)
Stefano Baffi
"Chi dice che le faglie non s'incrociano?"
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OP
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potresti spiegarmi meglio il concetto di "progradazione in onlap" e soprattutto gli equivalenti in italiano dei termini onlap, downlap. Approfitando (da degno napoletano) della tua gentilezza gradirei sapere qualcosa in più su i half-graben (semi-graben ?) e sulla traduzione di strike-slip faulting
Grazie
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half-graben graben limitato da faglie normali solo su un lato. onlap terminazione di strati piu` giovani su strati (superficii) piu` vecchi e piu` inclinati. downlap terminazione di strati molto inclinati su strati (superficii) con minore inclinazione apparente. strike-slip fault faglia con movimento dei blocchi parallelo allo strike della faglia. Non voglio suonare polemico, ma tutti i termini di cui sopra dovrebbero essere nel bagaglio del geologo in quanto parte di geologia strutturale, sedimentologia e stratigrafia. Cosa insegnano nei corsi di scienze della terra?
Stefano Baffi
"Chi dice che le faglie non s'incrociano?"
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innanzitutto ti ringrazio per la disponibilità nel darmi le spiegazioni richieste. Accetto di buon grado la ramanzina.....ma permettimi di chiarire la questione: nei corsi di scienze della terra sicuramente si insegna la stratigrafia, la geologia strutturale e la sedimentologia ma generalmente con termini italiani. Quando ho studiato geologia si parlava di faglie trascorrenti no di strike-line fault, quando si parlava di specchio di faglia non si parlava di "strike", e così via A tutto ciò aggiungi che se ti sei occupato di relazioni geologico-tecniche e/o studi di compatibilità idrogeologica difficilmente ti ricorderai di molti dei termini studiati all'Università in corsi, sicuramente importanti (e propedeutici ad alcune problematiche)ma non così tanto per le questioni professionali di cui sopra. Sperando di essermi redento ai tuoi occhi (scherzo ovviamente) ti rinnovo i miei grazie.....e complimenti per le competenze (ho visionato il tuo sito)
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Cascone, il mio commento non e` diretto del tutto a te ma siamo onesti, ci vuole mezzo secondo a trovare gli argomenti di cui sopra in yahoo o google, anche con sezioni. In realta` mi chiedo come nei corsi di laurea in geologia a tutt'oggi non ci si curi che un laureato non sia in grado di prendere in mano un'articolo scritto in inglese e capirlo, figuriamoci scriverlo...anche se condivido che il napoletano sia una delle lingue piu` belle del mondo! Potra` essere un'opinione personale e non condivisa, ma ritengo che un laureato in una scienza tecnica debba sapere l'inglese, altrimenti smettiamola di parlare della competitivita` dei geologi italiani. Secondo punto, il fatto che uno sia professionalmente orientato all'idrogeologia o alla geotecnica non giustifica il dimenticarsi dei concetti base che dalla tettonica a zolle fino alla stratigrafia fanno l'ambiente in cui lavoriamo come tale. Mai dimenticarsi delle basi. Buon weekend 
Stefano Baffi
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Caro collega Sbaffi hai perfettamente ragione però c'è anche chi nelle superiori tanti anni fa gli hanno fatto studiare il francese o il tedesco, per non dire lo spagnolo, per cui in inglese ora arranca.
C'è poi chi come me, per vecchiaia, se lo è dimenticato o peggio ancora gli hanno fatto studiare le opere della letteratura inglese dal 1500 in poi facendogli tradurre tragedie, commedie e poesie con il bel risultato che dopo 25 anni dall'aver finito il liceo in Inghilterra gli hanno chiesto perchè parlava un inglese "teatrale" ed è riuscito a non perdere l'aereo per tornarsene a casa perchè dall'altoparlante ha sentito un paio di volte pronunciare dei suoni vagamenti simili al proprio cognome.
Per queste mie carenze linguistiche e per le carenze informatiche ancor più gravi ti chiederei di spiegarmi come si fa ad andare sui siti che hai citato per trovare i termini tecnici anche perchè sino ad ora mi sono arrabattato utilizzando il Glossary of Geology dell'AGI ( che costa una follia) ed il dizionario tradizionale .
Grazie Antonio
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caro Baffi concordo pienamente sull'importanza di "masticare" fluentemente l'inglese (o altre lingue) anche e soprattutto per essere competitivi fuori dai confini italici. Così come condivido la relativa facilità di "ricavare il significato di alcuni termini tecnici dall'inglese. Il problema è un altro: dovendo scrivere una relazione tecnica in italiano credo sia importante utilizzare termini tecnici in italiano "nazionalmente" individuati in maniera univoca per dare la possibilità a chi la legge (ammesso che la leggano) di capire subito di cosa si parla. In realtà era questo il senso delle mie richieste e non tanto il capire il senso di alcuni termini per i quali (come giustamente hai fatto notare)cercando su google e similari si riesce ad avere informazioni di concetto relative ai termini di cui sopra. Per quanto riguarda poi il non dimenticarsi della base (sedimentologia, geol. strutturale etc, etc.), ahimè, concordo e faccio mea culpa per cui andrò quanto prima a riprendere i libri relativi ai corsi predetti.
Buon fine settimana (così diciamo in Italia) P.S. Conoscere l'inglese è importante ma lo è anche non dimenticare l'italiano.
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Antonio, se cerchi Oilfield Dictionary online (Schlumberger) ci sono tutti i termini, ovviamente spiegati in inglese ma la spiegazione e` generalmente di facile interpretazione.
Cascone, sono pienamente d'accordo che devi rendere una relazione leggibile per chiunque, ma non al punto di svilire il tuo professionalismo perche` il dott. ing. cav. parla l'inglese dei films di Sordi. Comunque, mi ricordo che quando ho studiato geologia strutturale e stratigrafica (ahime lontani anni 90) su testi tradotti dall'inglese i termini onlap, downlap, unconformity, etc erano stati lasciati in originale perche` sono universalmente indicati come tali.
Ti consiglio di utilizzare i termini come sono e di aggiungere un referimento ad una nota di pie` pagina (footnote), oppure un disegno.
Stefano Baffi
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