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caro Baffi concordo pienamente sull'importanza di "masticare" fluentemente l'inglese (o altre lingue) anche e soprattutto per essere competitivi fuori dai confini italici. Così come condivido la relativa facilità di "ricavare il significato di alcuni termini tecnici dall'inglese. Il problema è un altro: dovendo scrivere una relazione tecnica in italiano credo sia importante utilizzare termini tecnici in italiano "nazionalmente" individuati in maniera univoca per dare la possibilità a chi la legge (ammesso che la leggano) di capire subito di cosa si parla. In realtà era questo il senso delle mie richieste e non tanto il capire il senso di alcuni termini per i quali (come giustamente hai fatto notare)cercando su google e similari si riesce ad avere informazioni di concetto relative ai termini di cui sopra. Per quanto riguarda poi il non dimenticarsi della base (sedimentologia, geol. strutturale etc, etc.), ahimè, concordo e faccio mea culpa per cui andrò quanto prima a riprendere i libri relativi ai corsi predetti.
Buon fine settimana (così diciamo in Italia) P.S. Conoscere l'inglese è importante ma lo è anche non dimenticare l'italiano.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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