Se date un'occhiata a questo link:
http://geoscience.wes.army.mil/SardisDam_Hall.PDF è un esempio a grande scala di consolidamento di una diga in terra esclusivamente con pali (sez. quadrata in c.a. di 60 cm di lato, ad interasse minimo di 2.7 m, massimo di 4 m).
sono stati impiegati ben 2594 pali, con analisi agli elementi finiti e l'intervento di alcuni luminari (Idriss di Berkeley).
Un problema dell'intervento della Sardis Dam è stata la presenza di spessi strati liquefacibili, per cui hanno dovuto verificare i pali oltre che al taglio anche a momenti flettenti di significativa entità.
Alla fine, l'intervento di bonifica è servito; morale, nel suo piccolo, anche una palificata al di sotto di un edificio può avere qualche effetto benefico. A questo punto io però, dopo una analisi preliminare dei tagli lungo le potenziali superfici di rottura, accertata l'esistenza di sollecitazioni non trascurabili, consiglierei pali di grande diametro e bene armati e blindati al taglio e alla flessione.