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prima di tutto scusatemi se qualcuno si è sentito offeso;non volevo,ma il sentirmi trattato in quella maniera dopo tutti gli sforzi che sto facendo per questo rilevamento mi ha fatto infuriare.Comunque per quanto riguarda la tenda, tutte le volte che vado mi ci fermo qualche notte, ma la macchina non posso tenerla per mesi perchè serve anche ai miei, e dato che in famiglia studiamo in due, non è mai facile.inoltre anche a me piacerebbe poter chiedere aiuto ai professori, ma alcune volte(raramente) è meglio non farlo perchè purtroppo si rischia di non finire più di studiare, perchè come sicuramente saprete benissimo, se ti si vuole mettere dei bastoni tra le ruote puoi metterci anche degli anni per passare un esame. Tante volte purtroppo ho dovuto chinare la testa e mordermi il labbro per non creare situazioni spiacevoli. Con questo non voglio fare pena a nessuno e accusare nessuno, anzi. E' solo un dato di fatto che riscontra la maggior parte degli studenti.per quanto riguarda la carta, forse avete ragione a dire che sembra voglia copiare ma non è così.ti spiego meglio:il lavoro lo ho quasi finito.il mio problema sta nel fatto che in una zona riscontro carniole,seguite da rocce che mi sembrano calcaree tutte simili ma non riesco a capire se uguali o no,cioè non so se dare un nome solo a quel tipo di roccia o no(calcare,calcare dolomitico,ecc).inoltre trovo un affioramento formato da cristalli quasi trasparenti che reagiscono all'HCl ma mi sembrano salgemma o qualcosa di evaporitico e non so sinceramente dire se è salgemma o semplicemente calcare. altro problema lo riscontro in un'altra zona dove c'è un grosso affioramento nel quale trovo calcari scistosi e carniole in continuità ma, essendo il tutto molto fratturato e in parte ricoperto da vegetazione, non riesco a capire come vada il contatto e lo ho misurato ma non ho la sicurezza che la retta sia effettivamente come l'ho misurata.altro problema è la distinzione tra micascisti calcarei e calcari scistosi perchè delle volte la differenza è impercettibile. Spero di essere stato più chiaro. credevo che una carta mi sarebbe stata di aiuto perchè non so come si possano risolvere questi problemi via mail,tutto qui; non volevo assolutamente copiare, anche perchè il lavoro non è tutto qui ma devo fare anche molte altre cose. comunque non ho bisogno di nessun aiuto e non voglo che nessuno si disturbi per me.Speravo, chiedendo info, di aprire un dialogo e risolvere alcune incertezze.Capisco anche la mia ignoranza in materia e mi scuso ma essendo il mio primo rilevamento da solo ho molte incertezze.Finirò il mio lavoro come sono capace perchè penso sia la cosa migliore;chiedere aiuto è stato un erroe,avete ragione, non era mio intento "rubare" nessun esame.Chiedo scusa a tutti per avervi disturbato, chiedo scusa di nuovo se qualcuno si è offeso, abbiate pazienza, ma mi sono sentito offeso e preso in giro come se fossi un fannullone e uno sciocco, ma vi assicuro che non è così,anzi. ciao a tutti
rubino lorenzo
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Caro lollo980, vedrai che sarai ripagato per l'impegno e per il sudore versato indipendentemente dai colori e dalle linee che riempiranno la tua carta. Perchè in realtà non esiste una "soluzione" quando si rileva. Voglio dire che le carte geologiche contengono una parte di soggettività che non sarà mai eliminata. Quale migliore possibilità se non una tesi o un rilevamento svolto durante l'università per proporre soluzioni alternative a certe fantacarte geologiche?? Mi ricordo che uno dei miei primi affioramenti lo cartografai come conglomerato: scoprii poi essere un blocco di cemento. Da solo certo, ma lo scoprii. Mi feci due risate. Da allora i cementi non mi fregano più! Ciononostante ad ogni tuo dubbio chiedi, non costa nulla. Ciao a tutti
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Posts: 6 |
ti ringrazio per la simpatia e la cordialità.spero vada tutto bene,al massimo il mio sarà un fantarilevamento;tanto penso che non ammazzino nessuno.una cosa vorrei chiedere:nelle carte geologiche d'italia igm le curve di livello vanno secondo una regola o no?cioè se la carta è 1:100.000 le curve di livello vanno di tot metri in tot metri,e se sono 1:50.000 vanno di una altro tot o la cosa è completamente casuale? grazie ancora,speriamo,vi farò sapere.ciao
rubino lorenzo
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L'equidistanza delle curve di livello è riportata a margine della carta, per la precisione sulla legenda e dipende ovviamente dalla scala e dal dettaglio con cui è stata costruita; in ogni caso puoi ricavartela facilmente.... Mi associo a VM (in altri post): ma che vi insegnano (o sarebbe meglio dire in che modo spiegano) all'università? Ciao
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per un attimo solo provate a mettervi nei panni del nostro studente: sta rilevando una zona ed ha ancora dei problemi (con tutto il rispetto...non dipende da te!) con la base topografica. Non tutti i prof universitari sono disponibili, non tutti ti aiutano se hai problemi, molti non sanno neanche cosa stai rilevando come tesi....non mi sembra che questo studente sia "lavativo", come molti si è tirato su le maniche ed ha chiesto a destra e sinistra per risolvere i suoi problemi.oggi esiste anche internet, una volta no! certo che il rilevamento è soggettivo, ma è anche certo che poi, forse, potrebbe capitare che al prof non stia bene quell'interpretazione e che magari in sede di discussione di tesi qualche simaptico prof ti metta in difficoltà. quindi non facciamo di tutta l'erba una fascio....studenti bravi e volenterosi ce ne sono.
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vabbè lollo, adesso non mi sembra il caso di cospargersi il capo di cenere!!! se avessi esposto prima con precisione i dubbu che avevi la risposta sarebbe stata diversa! allora, circa le domande che hai fatto (equidistanze a parte, su questo scusa ma....son rimasto di stucco!! oltre ad essere riportate in genere basta contare quante isoipse ci sono tra 2 isoipse principali su cui sono riportate le quote e hai l'equidistanza....ma questo non è un problema da rilevamento, ma da esame di geografia del 1° anno!!!!!!!!!): - se la roccia reagisce con Hcl, anche se ti sembra un'evaporite o salgemma, deve contenere del calcare; - per la distinzione calcescisti vs micascisti carbonatici puoi usare uno stesso colore magari adottando un sovrasimbolo per le zone in cui la roccia reagisce di + (o di meno) specificando in legenda la differenza; - se un contatto non è visibile per via della vegetazione o altro, puoi segnarlo secondo l'andamento + probabile in base alle tue osservazioni e in legenda segnare "presunto" e magari specificano perchè non è stato misurato; - tieni conto che ogni volta che farai un rilevamento avrai problemi di questo tipo. un suggerimento: invece di dire "povero me" e gettarti nel fango tieni sempre presente che la geologia è una scienza naturale e in quanto tale basata sull'osservazione. quindi se hai dei dubbi o non sai qualcosa, descrivi semplicemente ciò che osservi, in maniera + dettagliata possibile e magari servendoti di foto e disegni. anche se non dai un nome ad una roccia (il che però sarebbe strano!) almeno ne segnali la presenza e le caratteristiche.
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Se stai facendo un rilevamento litolgico, prendi dei campioni. Se lo stai facendo geomorfologico, consulta le carte del PRG o contatta il professionista che lo sta seguendo che sarà ben contento di scambiare informazioni con te. Purtroppo il tuo problema lo hanno passato tutti, è ben difficile essere seguiti sul terreno, diciamo che lo è un 5%.
Ti consiglio di prendere molti campioni di roccia, molte misure con bussola, foto digitali e di sfruttare le fantastiche possibilità offerte dal GPS e dalla ricerca su Internet. Ti consolererà sapere che decine di studenti hanno rilevato la tua zona, ma tu lo saprai mai... non ci pensare. A Torino poi siamo sempre stati messi male sebene i docenti di rilevamento siano stati in gamba rispetto ad altri corsi.
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guardate che secondo me avete preso una cantonata.figuriamoci se non sa dell'equidistanza...non è credibile che uno studente che sostiene un esame di rilevamento non sappia dell'equidistanza,secondo me si è spiegato male. Poi non capisco perchè tutto sto accanimento contro di lui quando non ha fatto niente di male anzi...cercava solo info per risolvere i suoi dubbi e voi vi siete subito accaniti contro di lui.scommetto che chi si è rivolto male nei suoi confronti è già laureato e magari è qualche prof o libero professionista, e ce l'ha con lui soprattutto perchè è uno studente.inoltre a me hanno insegnato a rilevamento che la prima cosa da fare per fare un rilevamento è quella di trovare info sulla zona,e magari anche carte e poi andare in campagna e confrontare il proprio pensiero con quello che dicono le carte e migliorarle.siete stati proprio cattivi con lui e fossi in voi gli chiederei scusa.
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Sicuramente saprai anche tu che a seconda del periodo di edizione le carte IGM hanno curve con equidistanza differente. Non solo ma l'equidistanza varia da un contesto, montagna, all'altro, pianura.
Cosa mi dici della qualità attuale del corso di rilevamento a TO?
Per il resto il mondo è bello perchè vario...
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Giusto per spiegare come vanno le cose: Nel lontano 1996, durante il rilevamento della zona che mi era stata assegnata(a me ed al mio gruppo di rilevamento, eravamo in 3) è capitato di trovare più volte affioramenti di bellisssimi calcari scuri con venature di calcite ma, secondo il ns docente, in quell’area NON dovevano esserci: bene, abbiamo dovuto modificare la nostra CARTA! In ricordo abbiamo fatto delle bellissime foto dei calcari (una bellissima forra) ed abbiamo prelevato dei bei campioni.
Quindi NON sempre si fa quello che si vuolo fare! L’importante è sapere ciò che si fa e perchè...e magari..anche...imparare a rilevare correttamente.
Natura non nisi parendo vincitur
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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