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Originariamente inviato da Stefano C:
[QB] Io invece ti consiglio vivamente di dimenticarti la parola "geologia" e di rivolgere la tua attenzione altrove. La situazione attuale del mondo lavorativo è molto triste, ma se ti dai un po' da fare ti accorgerai che in altri settori le opportunità non mancano. Nel nostro caro settore invece di opportunità non ce ne sono, nè a livello di lavoro dipendente (peggio che andar di notte), nè a livello di libero professionismo.

i geologi non li ha mai assunti nessuno, o quasi..

nella libera professione il discorso è diverso, le opportunità si devono creare e sopratutto ci si deve credere.


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Se invece vuoi ritrovarti a 40 anni insoddisfatto, frustrato e con un gracilissimo conto in banca, bè, continua pure a farti del male e a sperare: Conosci il famoso detto: "chi visse sperando, morì.......... ?"
La cosa che mi consola è che ormai lo stanno capendo tutti che il geologo è l'ultimissima ruota del carro; basta pensare che all'Università dove mi sono laureato io, gli iscritti al primo anno l'anno scorso a settembre erano 5.

questo perchè a Pisa non c'è un settore di geologia applicata degno di questo nome. E i professori badano molto di più a farsi i propri affari e/o mantenere il corso "difficile" in nome di un prestigio universitario che, almeno per quanto riguarda geologia, è ormai del tutto inesistente.
Siena invece è organizzata meglio, infatti la gente si iscrive lì. c'è da dire (al solito) che chi vuole occuparsi di questioni ambientali farebbe bene ad iscriversi direttamente ad ingegneria, e lasciare la facoltà di geologia ai paleontologi o ai vulcanologi (5 persone all'anno, appunto..).