Vabbè, ti ringrazio dei consigli, cmq continuo ad essere perplesso. Non è questione di esterofilia, è solo che ho notato come all'estero siano molto più pragmatici: non stanno a studiare tante cose (a volte anche inutili) come facciamo noi, piuttosto già prima di laurearsi diventano molto bravi nell'uso di software specifici e strumenti professionali. Da un punto di vista dell'insegnamento teorico non credo che le università italiane siano inferiori, anzi... ma per quanto riguarda gli aspetti pratici della professione o della ricerca, invece...
Bah, cmq continuerò a cercare opportunità all'estero, spero che tu abbia ragione sulla storia dei complessi d'inferiorità.