Non pensavo che questo mio "sfogo" provocasse tanto putiferio e tanta partecipazione. Ringrazio tutti i miei colleghi che hanno scritto ed in particolar modo chi mi ha dato un po' di "dritte" direttamente via e-mail.
Rinnovo inoltre i miei complimenti agli ideatori e organizzatori di questo sito al quale ormai mi collego, trasferte permettendo, giornalmente.

Vorrei parlare del confronto da me precedentemente aperto con la categoria degli ingegneri dell'ambiente e del territorio (qualcuno li ha chiamati geoingegneri) che escono dal Politecnico di Torino.
Sono molto, ma dico moolto, più preparati di noi in campo tecnico, dunque applicativo. Sono molto più ricercati e considerati di noi, a tutti i livelli. Solo per fare un esempio, chi esce dalla nostra università (parlo per esperienza personale, dunque ciò che riferisco è tutt'altro che inconfutabile) anche col massimo dei voti non trova facilmente un'occupazione. Spesso i neolaureati tentano di infilarsi nelle scuole, la maggior parte collabora in studi tecnici a bassissimo costo, molti abbandonano la geologia e si dedicano ad altro. Quasi nessuno riesce ad avere una benchè minima forma di contratto d'assunzione. I fortunati sono coloro i quali hanno amici o parenti che lavorano o hanno lavorato in studi tecnici.
Un giovane ingegnere ambientale fresco di laurea, sebbene con più difficoltà delle altre "categorie" di ingegneri, trova facilmente un'occupazione, anche con un buon contratto di assunzione. Può anche iscriversi all'albo dei geologi, dopo un po' di tempo. Inoltre il Politecnico è esso stesso un'azienda che aiuta moltissimo i suoi laureati nel campo della ricerca di un'occupazione. Quando mi sono iscritto all'Università eravamo mi pare 120 matricole. Se non sbaglio, lo scorso anno a Torino si sono iscritti in 26, seguendo di pari passo il crollo delle iscrizioni di tutto il comparto delle facoltà scientifiche italiane.

Invito davvero, con la morte nel cuore, a chi vuole iscriversi a Geologia a pensarci due volte. Un'azienda o uno studio tecnico preferisce assumere o avere in collaborazione un ingegnere ambientale piuttosto che un geologo, che è molto più ferrato nel campo informatico, matematico e fisico. Non penso inoltre che si possano confrontare le difficoltà degli studi delle materie affrontate al Politecnico con quelle della nostra Università perchè ogni persona ha le proprie capacità di apprendimento. In media, qualche anno fa a Torino si otteneva la Laurea in Scienze Geologiche in 8 anni, dunque non vuol dire che fosse così semplice ottenerla.
Comunque sia, laureano dei brocchi anche al Politecnico.

Correggetemi se ho scritto panzane.


Si vis pacem para bellum.