Anche io vorrei consigliarti di fregartene ed andare avanti. Non c’è niente di meglio di una cosa fatta con passione e volontà. Non li mai capiti quelli che dicono “ ma no fai ingegneria oppure medicina o economia e commercio….” o altre amenità del genere. Iscriversi ad una facoltà riferendosi al “possibile” futuro guadagno senza mettere in cantiere le difficoltà intrinseche dei piani di studio, le proprie attitudini e le proprie capacità produce solo l’abbandono dopo alcuni anni di travaglio. Con questo criterio perché allora non si consiglia mai ad un ragazzo di andare ad imparare un mestiere come l’idraulico, l’imbianchino o l’elettricista? Questi si che sono sempre in auge.
Comunque bisogna anche ammettere che la nostra professione, principalmente per colpa delle università, non produce quella sfilza di sbocchi che potrebbe avere un ingegnere.
E allora, parlo per me, succede che nonostante dopo anni di onesta pratica professionale mi ritrovo a non poter dire di aver un lavoro consolidato e a chiedermi spesso come andrà il mese successivo.
Basta, da buon padre di famiglia wink ti ri-consiglio di portare avanti gli studi con profitto e vedrai che gli altri cambieranno idea e chissà se quando finirai anche i geologi e la geologia saranno cambiati.