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Quand'ero bambina questo strano tipo e le sue ardite ricerche andavano di moda. Una fine estate entrai nella piccola cartoleria ,gestita da una estrosa vecchia signora,che a settembre vendeva anche testi scolastici e qualche opuscolo, e mentre attendevo di acquistare i miei libri per le scuole medie trovai un suo piccolo libro intitolato "Vulcanologia e tettonica".Lo acquistai e contribuì a rafforzare il mio amore per la geologia.Più avanti negli anni però mi sembra di aver sentito dire che in realtà non era nemmeno laureato. Eppure su internet i siti in francese che ne parlano(per quanto posso capirci) lo definiscono geologo e vulcanologo.Voi ve lo ricordate?Nelle università le sue ricerche sono tenute in qualche conto?
"No estaba muerta, andaba de parranda..."
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Conosciuto personalmente no, ma di fama senz'altro! Era solito venire spesso nella mia città (per ovvi motivi...), ed era anche conosciuto dalle guide dell'Etna e dalla popolazione locale, che lo considerava un "mito" nel suo campo (ovviamente per l'epoca!). Credo che fu lui, anche se non ho la certezza, il fautore di una impresa ardita, cioè l'esplorazione interna del Cratere Centrale, effettuata materialmente da una guida (tuttora vivente  ) munita di una tuta ignifuga (quasi aerospaziale), verso la fine dagli anni 60, inizi anni 70 credo (all'epoca ero ragazzetto!) Quando è passato a miglior vita, qualche anno fa, il giornale "La Sicilia" gli dedicò un'intera pagina. Credo sia vero che non era laureato, o perlomeno non in geologia, forse lo era in scienze naturali, ma sai i francesi molto spesso non badano a tali sottigliezze!! Una mia collega, oggi ricercatrice, credo abbia lavorato con lui in Francia, magari ti farò sapere qualcosa di più. Spero di aver contribuito, seppure parzialmente, a soddisfare la tua curiosità, tieni conto comunque di eventuali imprecisioni, sono andato mooolto a memoria! Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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quando ero studente,l'ho conosciuto durante una campagna internazionale di ricerca all'Etna nel 1976 (mi pare che gli abbiano dedicato, ma non so se dopo la sua morte, anche un cono secondario chiamato monte Tazieff). Alto, dinoccolato, capigliatura bizzarra, sguardo penetrante: un personaggio. I miei relatori di tesi lo definivano un buon giornalista (nel senso buono del termine, tipo Tozzi) divulgativo. io ero "piccolo" (...e nero di invidia) e non osavo (e non mi competeva) esprimere giudizi, ma ho sempre conservato un ricordo "mitico" di Tazieff e lo vedo sempre come il prototipo del vulcanologo: il personaggio emblematico di quel tipo di specializzazione. Se non sbaglio aveva una doppia laurea di cui una sicuramente in geologia. Per la mia tesi, ho anche studiato su alcune sue pubblicazioni fatte all'I.I.V. di Catania. Se l'è portato via un tumore nel 1998. Peccato, sarebbe stato un faro, un punto di riferimento affascinante per molti futuri geologi francesi e non. ciao
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se non erro si era laureato in ingegneria studiando durante la guerra,di giorno studiava e di notte organizzava attentati contro le truppe tedesche,l'amore per i vulcani nacque in congo se non erro
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Fu anche ministro del Governo Francese di sinistra capeggiato da Mitterand (alla ricerca scientifica).
Fu non solo un grandissimo speleologo, spericolato in questo campo come in vulcanologia ( anche se in fatto di spericolatezza vulcanica il nostro Spallanzani che se non gli da dei punti è quanto meno alla pari soprattutto se si pensa che questo ultimo operava le 700).
A 38 anni ( era nato a Varsavia nel 1914) visse la tremenda esperienza di vedere morire un compagno in una spedizione speleologica nell'estate del 1952, che ebbe una notevole risonanza anche in Italia attraverso la radio.
E' una grotta sui Pireni di tutto rispetto pure adesso, ma bisogna pensare ai mezzi di allora per rendersi conto dell'ardire del nostro, perchè inizia con un pozzo profondo 333 metri ed ha in totale uno svilupo verticale di 727 metri. Fu la prima volte che io sentii parlare di speleologia (ero ancora alle scuole medie).
Antonio
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Iscritto: Aug 2006
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Mi sembra di capire che il suo ricordo non susciti emozione solo in me.E anche quanto scrive Geo fa parte del personaggio.Ringrazio però di non aver vissuto l'nfanzia sulle pendici di un vulcano.Nel mio rione amavamo ripetere gli esperimenti visti nei documentari(io bruciai le tende della mia cameretta mentre davo fuoco a un pezzo di carta concentrandoci la luce del sole attraverso una lente e mettevamo una molletta sulla coda della nostra cornacchia addestrata per vedere se il suo volo si modificava e la povera bestia effettivamente si schiantava su un lato o sull'altro).Pensa cosa poteva accadere imitando Tazieff se abitavamo vicino all'Etna.Di solito la cavia umana ero io perchè ero la più piccola....
"No estaba muerta, andaba de parranda..."
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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