purtroppo quando succedono queste cose conta molto l'esperienza, neanche le persone anziane si ricordavano di un evento così eccezionale quindi forse è mancata proprio quella immediatezza nelle decisioni che in questi casi è fondamentale
Il sistema di Protezione Civile è complesso poichè ne fanno parte più organismi e strutture, quindi il problema maggiore che si crea riguarda il coordiamento degli interventi nelle diverse fasi, ciò comporta l'inevitabile ritardo nella immediatezza delle decisioni da prendere.
L'esperienza conta e comunque si fa sul terreno per questo la Protezione Civile deve essere operativa localmente, secondo me ad esempio i dati pluviometrici in questa circostanza potevano assumere un ruolo importante. I Comuni stessi dovrebbero interessarsi a ricevere in realtime tali informazioni è un dato in più che li può aiutare a prendere alcune decisioni autonome a prescindere dalla procedura "rigida" prevista con le soglie pluvioidrometriche che fanno scattare le diverse fasi.
Purtroppo i cosiddetti eventi eccezionali portano le amministrazioni pubbliche a dormire sogni tranquilli fin quando poi l'evento eccezionale idraulico si combina con un altro evento eccezionale franoso e successivamente arriva l'evento eccezionale sismico non trattandosi così più di eventi eccezionali. Nelle Marche la spinta decisiva all'organizzazione del sistema di Protezione Civile è arrivata con il terremoto umbro-marchiggiano, nel Piemonte con l'alluvione del 1994, all'Emilia per fortuna non sono serviti eventi "eccezionali". In Abruzzo forse stiamo aspettano il "grande" evento sismico previsto (magnitudo 7 in diverse zone) il Gran Sasso e la Maiella (alle cui falde gli abruzzesi dovrebbero accendere un cero) ci limitamo i danni che potrebbero provocare le perturbazioni atlantiche (ma fino a quando?).
Dopo l'evento eccezionale forse allora Regione, Province e Comuni proveranno ad organizzare il sistema di Protezione Civile attualmente inesistente.