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Nel sito della regione Marche, link protezione civile, esiste una carta dove si può accedere ai livelli idrici segnalati nelle stazioni di misura idrometriche. Queste però ancora misurano solo un altezza d’acqua senza alcuna correlazione alla portata perché le stazioni non sono state tarate. Per quanto riguarda quanto accaduto ad Osimo bisogna anche ammettere che per certi eventi cosi drammatici e repentini spesso c’è ben poco da fare. Le precipitazioni si sono abbattute su aree agricole prive di copertura (campi arati post grano o post barbabietole) che hanno favorito la creazione di fiumi di fango che riversatesi nei fossi li hanno in pochissimo tempo riempiti provocando quello che abbiamo visto. Il fatto è che mancando come già scritto da Alex le soglie di riferimento è difficile sapere come si può comportare un corso d'acqua anche se di fronte ad una perturbazione annunciata. Tutti i Comuni dovrebbero avere il loro piano comunale di protezione civile. La questione risiede nel fatto che rimangono chiusi nei cassetti. Le persone non ne sanno niente, non viene divulgato ne spiegato tramite opuscoli o assemblee (mi sarebbe piaciuto sapere in che modo era prevista l’allerta sapendo dell’arrivo dell’alluvione), non vengono fatte esercitazioni e simulazioni e questo in particolare nelle scuole dove andrebbero tenute delle apposite lezioni da tecnici. Il discorso si sposterebbe sul politico e qui non mi addentro altrimenti sarebbe da scrivere un trattato epico. Comunque, volevo dire alle colleghe “vicine di casa” che a Castelfidardo c’è un buon gruppo di protezione civile con diversi volontari. A Loreto mi sembra di no.
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