Il Professore si chiama Giorgio Pennacchioni, non Pennacchione ed è un bravissimo geologo strutturale di Padova, oltre che un innamorato della montagna. Siccome è una persona dotata di molta ironia gli riporterò la descrizione di stambecco vivente, lo farà sorridere certamente. La zona che avete visitato con il corso è una delle più didattiche delle alpi con quel splendido metamorfismo di contatto e un sacco di belle strutture. Comunque sono stato a giugno nella zona con gli studenti del corso di Padova ed anche in quel caso alcuni di loro avrebbero preferito essere su una spiaggia piuttosto che stare li...Mah, de gustibus...Tuttavia, cara Giada, permettimi di essere un po' critico: vi avranno ben dato una carta topografica della zona prima di arrivarci e sulle carte i dislivelli e le distanze si comprendono abbastanza bene, per cui avreste dovuto intuire cosa vi attendeva. Concordo comunque che la salita al Frerone presuppone un po' di confidenza con l'ambiente montano che si acquisisce solamente frequentandolo.
Cari saluti