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Iscritto: Aug 2006
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Per Marco 75:quando frequentavo l'università mi capitò di parlare del mio desiderio di lavorare sulle piattaforme petrolifere davanti a un gruppo di conoscenti fra cui un ubriacone(poi però fece carriera e morì di overdose) che lavorava sulle petroliere.Lui disse che con quel lavoro avrei "dovuto trombarmi tutti quelli della piattaforma e delle petroliere di passaggio".Ma un ragazzo replicò che in quelle strutture non c'erano solo tecnici ma anche interpreti,persone delle pulizie e quindi anche donne in abbondanza e io non sarei stata un'eccezione.Questo ti dimostra che definire maschio un certo ambiente di lavoro può essere di comodo.Poi dire dei tuoi colleghi di lavoro che cadono da un'impalcatura per una scollatura non è fare un complimento alle loro capacità cerebrali.E chi lavora nel mondo dello spettacolo che dovrebbe fare?Ne dovrebbero morire a mazzi.Per quanto riguarda il discorso sulla maternità purtroppo ragione piena a Cascone.Io conosco molte donne che pensano "appena entro stabile vado in maternità" e non capisco proprio come faccia ros.mad a dire che un figlio non è programmabile!! Io conosco di persona una tipa che lo ha programmato così bene da dire al suo ragazzo che la pillola non aveva funzionato a causa di un antistaminico per incastrarlo e farsi sposare.Queste donne con il loro comportamento hanno danneggiato anche me nella ricerca di un posto di lavoro.Quanto alla discriminazione è fatta di tante forme.A me dicevano che non mi assumevano perchè ero troppo m magra e "non reggevo". 
"No estaba muerta, andaba de parranda..."
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