Rispondere alla domanda iniziale non è semplice. Che i carotaggi siano eseguiti in roccia o in terreno il discorso non cambia. Di norma il primo indice che si può considerare è quello relativo alla percentuale di recupero. Esso è riportato in stratigrafia e deve essere generalmente superiore al 80%. L'impresa esecutrice ed il Compilatore della stratigrafia (di cui deve esserci il nome) devono nella stesura della stessa rispettare alcune Norme che hanno l'effetto di standardizzare quella che è l'"opinione" del compilatore. Le più utilizzate, quelle di riferimento sono quelle dell'AGI (Terreni) ed dell'ISRM (rocce). In sintesi per valutare l'accuratezza della stesura, e quindi per dare un indice di qualità alla stratigrafia potresti controllare la copletezza delle informazioni riportate in stratigrafia. Ti suggerisco quanto segue:
PER TERRENI
Deve essere riportato: Composizione granulometrica (es. ghiaia etermometrica ... con sabbia debolmente limosa), colore, grado di umidità e grado di addensamento (per i coesivi: grado di consistenza) eventuali alterazioni ed altro.
PER LE ROCCE:
Deve essere riportato:
Natura litologia (descrizione granulometrica e mineralogica), colore in patina ed in frattura, struttura, tessitura, presenza di fratture, RQD tipologia delle stesse, frequenza, alterazione della superficie, JRC, riempimento... ed altre particolarità, presenza di cavità, mineralizzazioni ecc...

Spero di essere stato utile..
Saluti