Io faccio il geologo di cantiere da quasi dieci anni e devo dire che questo lavoro mi dato da vivere più che bene e mi permette di mantenere un livello onorevole per la mia famiglia (siamo in quattro).
Ovviamente è un lavoro molto duro sia per l’ambiente (il mondo delle costruzioni e delle imprese non è dei più soft) hai a che fare con un’ampia gamma di personaggi, talvolta folcloristici e talvolta inquietanti, sia per la componente prettamente fisica (di inverno stai al freddo e d’estate stai certo di essere l’essere più lontano sulla terra da un cmq di ombra).
Anche in questo settore ovviamente devi fare la tua gavetta e poi sta a te farti valere ed apprezzare con i conseguenti miglioramenti economici(ma questo avviene in tutti i settori del mondo lavorativo). Un percorso abbastanza consolidato per il geologo di cantiere è quello che lo porta ad essere responsabile del controllo qualità sui prodotti da costruzione (quindi laboratorio) e sui processi produttivi (realizzazione in conformità al capitolato/specifiche di riferimento), questa figura con i nuovi appalti riveste un carattere fondamentale quando si fanno gli stati di avanzamento, poiché è da lui che dipende l’apertura e la chiusura delle non conformità. Sicuramente avere delle buone nozioni sul sistema qualità può essere un’aiuto per affacciarti in questo settore.
Certo, magari più di tanti altri lavori, nei cantieri necessita una dose maggiore di passione e buona volontà anche per i disagi logistici che devi affrontare , è difficile che i cantieri veramente grossi siano in città e soprattutto a due passi da dove vivi, quindi metti in conto periodi fuori casa, continui spostamenti, orario di lavoro molto flessibile (sai quando inizi e spesso non sai quando finisci).

In bocca al lupo qualsiasi sia la tua scelta