Grazie Stefano; indirettamente mia hai fatto un favore: mi incoraggi a iniziare quanto prima la lettura del saggio di Leggett che ho acquistato un mesetto fa e che ancora, per motivi di tempo, ho riposto su uno scaffale. Vabbè, è pur vero che sto leggendo "l'ultima trovata" del buon Tozzi (L'Italia a secco - Rizzoli): anche qui si disquisisce di fine del petrolio, energie alternative e quant'altro. Ad ogni modo, per ritornare al tema del post di essere verde, pure io noto almeno qualcosa di strano. Non è che io abbia 80-90 anni e possa andare troppo indietro con la memoria, ma anche riferendomi ad una quindicina di anni fa ricordo perfettamente i monti della Catena Costiera alle spalle del mio paese di questi tempi già belli e imbiancati dalla neve. Ora sembra di stare in primavera, con gli alberi di cerro che appena appena presentano qualche foglia ingiallita anzichè essere spogli. Qua e là ho notato anche cespugli di ginestra fioriti (giusto ieri, con un mio amico abbiamo commentato la cosa!). Quindi.....
Forse è pur vero che è troppo presto per trarre conclusioni ed è pur vero che nel medioevo, 2000 anni fa o quando ci pare non c'era nessuno che stava lì a misurare temperature max e min ne, tantomeno, c'era Giuliacci o chi per lui che propinava i dati del Meteosat (che anch'esso non c'era...). Comunque è forse giunto il tempo, per l'umanità intera e occidentali in particolare di riflettere su quanto si fa o NON SI FA per assicurare ai nostri figli e nipoti almeno un ambiente decente, perchè di questo sono più che sicuro: le indecenze (ambientali) appaiono a tutti nella loro eloquente drammaticità quotidiana, con o senza caldo.
Buona giornata a tutti.