L'idea di cambiare sarebbe bella se con la Legge Biagi non avessero massacrato il mondo del lavoro.
Oltretutto non è facile inserirsi in una nuova società quando non si ha esperienza specifica in quel campo.
Ad esempio: io lavoro in una società e lavoro in ambito GIS da 2 anni, pur essendo un geologo non sarebbe facilissimo trovare una società dove lavorare in campo ambientale (e mi piacerebbe) anche perchè la mia esperienza in quell'ambito si limita a quella universitaria (e ho detto tutto), oltretutto passare da un buon contratto a fare lo stagista o con un contrattino "a progetto" non è proprio il massimo.
Il concetto di flessibilità sarebbe proprio quello descritto, purtroppo non è così, di conseguenza a cambiare si fa davvero fatica, visto qual'è il mercato, quindi quando si trova qualcosa di buono ci si orienta a tenerselo stretto.
Giusto, giustissimo fare esperienza e continuare a studiare anche per conto proprio, e per questo intendo geologia (ambientale, geotecnica, regionale...), software GIS e CAD (scaricatevi QGIS) e anche le lingue (io ne parlo 3 straniere), però in Italia è dura, davvero dura.