io mi occupo di dinamica fluviale. il campo è vasto e per quello che ho visto neanche tanto banale. In primo luogo perchè la dinamica del fiume prevede una trattazione anche matematica, e spesso noi geologi questa competenza non l'abbiamo, poi con un minimo di questa competenza dovrai usare dei modelli numerici, alcuni anche gratuiti come hec-ras. In questi modelli spesso sembra tutto facile, metti i dati spingi il bottone e hai il risultato. senza sapere quello che stai facendo rischi di fare pastrocchi, unitamente anche al fatto che spesso questi modelli sono molto limitati. c'è poi tutto il dicorso del trasporto solido, anche lì formule e modelli. il lavoro è più ingegneristico che geologo e mi è capitato di vedere lavori fatti da geologi sull'argomento pieni di bestialità. ad esempio una portata riportata in mc/s anzichà l/s. vanno bene entrambe, salvo ricordare che 1 mc è 1000 l e quindi che 30 l/s non sono 30 mc/s, ma 30000 mc/s. Una grossa piena di un grosso fiume arriva anche a più di 5000 mc/s come ordine di grandezza, quindi fai un po' tu le considerazioni, quando vedi scritto che un opera di derivazione idraulica smaltisce 40 mc/s.
Questo non vuol dire che non possiamo occuparcene, anzi, a mio avviso c'è bisogno del geologo eccome.
per sapere qual'è la morfologia del fondo, per sapere qual'è la scabrezza del fondo, conoscere la granulometria e ancora per valutare i dissesti prodotti sui versanti di un bacino.
Quindi idrogeologia sì, sedimontologia sì, geomorfologia sì ma anche come dice cascone un buon libro di idraulica (Marchi - Rubatta ad esempio) tanta buona volontà, e soprattutto ricordarsi quali sono le nostre competenze.