quote"Se voglio scoprire la profondità del substrato roccioso al di sotto di alluvioni ghiaiose e magari scoprire anche la quota della falda il metodo geolettrico va benissimo, basta che in superficie la valle non sia inteamente coltivata a vigne o meleti (con filari collegati da bei cavi d'acciaio) o vi scorra sopra una bella ferrovia. Insomma progettare l'indagine è un lavoro difficile, basta guardare la massa di gare pubbliche "sbagliate" o comunque non tarate a cui spesso siamo chiamati a partecipare....
Infine la geofisica va sempre tarata anche se le percentuali di successo dell'indagine stessa possono essere valutate anche prima con una buona conoscenza geologica dei siti
Insomma ci vuole il geologo!!!!"
quindi se non ho capito male questi sistemi indiretti vanno bene per provare a capire cosa c'è nel sottosuolo, ma senza la pretesa di saperlo con esattezza.
quindi per minimizzare il rischio di sbagliare dovrei esser sicuro che gli strumenti siano tarati, che il software d'inversione sia quello giusto, devo chiamare un geologo per una perizia preliminare e devo far tarare l'indagine geofisica?
fatto tutto questo posso dire guardando le mappe di colore che ho la situazione chiara del sottosuolo?