Quello che stanno cercando di dirti è che se non fai capire quali siano le tue necessità è molto difficile darti indicazioni.
I metodi geofisici, in genere, ti danno un modello fisico della porzione di terreno investigato, in funzione, ad esempio, delle differenze di resistività apparente (elettrica) o della velocità apparente (sismica) , riconducibili comunque all'aspetto geologico, geomorfologico idrogeologico, strutturale ecc.
Il che si traduce nel fatto che lo stesso litotipo in condizioni geologico-strutturali-idrogeologiche diverse "risponderà" in modo diverso se sollecitata da un'onda elastica (sismica) o da una corrente elettrica (geoelettrica). Ecco perchè nessuno ti può dare certezze: la certezza, che comunque non sarà mai assoluta, te la può dare il compendio di tutti i dati acquisiti con uno studio specifico integrato da altri tipi di indagine e/o da rilievi specifici.
L'elaborazione tomografica di permette poi di ricostruire un modello 2D o 3D (che poi non sono altro che le tue "mappe di colore") che ottieni in funzione del sistema di acquisizione realizzato.
Il che non significa che puoi fare qualsiasi tipo di prova, in quanto non otterrai lo stesso risultato: tutto dipende dal motivo per cui stai facendo l'indagine e quindi da cosa ti serve sapere...come sempre.
Per lo stesso motivo per cui, se devi "vedere" la frattura di un osso vai a fare una radiografia piuttosto che un'ecografia.
Spero di esserti stato utile.
Gaio