Per Tacs

pur essendo ignorante quanto te in materia di geofisica, ti rispondo tanto per meglio capire insieme a te.

Non credo esista una "metodologia migliore" in assoluto, bensì una metodologia appropriata al caso specifico da analizzare, che avrà comunque i suoi pro e contro, in ciascun caso.

Per individuare la Vs30 attualmente si applicano vari sistemi.
Il più comune è il classico Down-Hole in un foro attrezzato L=30m.

Recentemente vengono proposti sistemi di sismica passiva che si basano, volendo semplificare, sul campionamento delle onde superficiali di taglio prodotte dal rumore ambientale: comunemente viene chiamato RE.MI. che credo sia il nome del programma di elaborazione.
A mio modesto parere il grande limite di questo sistema sta nel fatto che non soddisfi i principi fondamentali del significato della "misura" in senso fisico: infatti la sorgente sismica non è definita ne dal punto di vista quantitativo (passaggio di un camion piuttosto che di una bici, vento forte o debole…rondini che volano…) ne dal punto di vista geometrico (il camion passa a 10m piuttosto che a 100m, il vento soffia da Nord o da Sud…).. Questo comporta che la misura non sia ripetibile in senso strettamente fisico, il che si traduce nel fatto che non ha alcun significato fisico e quindi non è fisicamente (scusa la ridondanza) significativa.

Ultimamente ho sentito parlare di MASW, che è la medesima tecnica con sorgente di input definita, ma non ho molte notizie in merito.

Il fatto che stiano nascendo tanti geofisici è imputabile al fatto che la categoria degli ignoranti in materia è folta quindi gli si può proporre di tutto e di più, a fronte di un richiesta crescente vista la nuova normativa. Consiglio di stare attenti, perchè poi, alla fine, risulta che la metodologia d'indagine sulla carta l'hai scelta tu e l'elaborazione dei dati la utilizzi tu e quindi la dai per buona.