Gaio scrive:
...Il fatto che stiano nascendo tanti geofisici è imputabile al fatto che la categoria degli ignoranti in materia è folta...
oserei aggiungere: nei due sensi!
in giro ci sono molti "non conoscenti" (ignoranti in tal senso) delle tecniche di indagine geofisiche, del loro uso, della loro proposizione, della metodologia elaborativa ed interpretativa
ma che, potendo investire (per loro fortuna) una cifra nell'acquisto di strumenti e programmi di elaborazione
si possono tranquillamente (dopo un periodo di training di qualche mese, forse...) spacciare per tecnici delle indagini geofisiche.
E ci sono ignoranti sulla destinazione d'uso di tali indagini che chiedono consiglio alla categoria precedente creando un ambo micidiale sulla ruota geologica.
Del resto, chiunque può cimentarsi in questo tipo di indagine visto che manco la 349 è riuscita ad imbrigliarla in quella serie assurda di arzigogoli farneticanti....
La nuova normativa (quando sarà) prevede una serie di impegni di cui la parte di indagine in situ, anche se importante, non ne è la quota più grossa.
Io la geofisica la uso da cliente (conoscendone bene i limiti ed i vantaggi) rivolgendomi sempre a colleghi, presenti nella mia regione, che operano da anni in questo settore
utilizzandola come parte integrante, non preponderante, di altre indagini dirette (sempre ed indubbiamente le migliori) e non lesinando mai (ma questa è una mia scelta che concordo sempre col committente)
sul prezzo come un salumiere.
cordiali saluti
ps: la validità delle indagini geofisiche è stata già ampiamente trattata in altri post, basta richiamarli.