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#45939 03/03/2007 09:28
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Refraction Microtremor

#45940 03/03/2007 14:37
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wow!!!! laugh

#45941 03/03/2007 15:43
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Gaio scrive:
Quote:
...Il fatto che stiano nascendo tanti geofisici è imputabile al fatto che la categoria degli ignoranti in materia è folta...
oserei aggiungere: nei due sensi!
in giro ci sono molti "non conoscenti" (ignoranti in tal senso) delle tecniche di indagine geofisiche, del loro uso, della loro proposizione, della metodologia elaborativa ed interpretativa
ma che, potendo investire (per loro fortuna) una cifra nell'acquisto di strumenti e programmi di elaborazione
si possono tranquillamente (dopo un periodo di training di qualche mese, forse...) spacciare per tecnici delle indagini geofisiche.
E ci sono ignoranti sulla destinazione d'uso di tali indagini che chiedono consiglio alla categoria precedente creando un ambo micidiale sulla ruota geologica.
Del resto, chiunque può cimentarsi in questo tipo di indagine visto che manco la 349 è riuscita ad imbrigliarla in quella serie assurda di arzigogoli farneticanti....
La nuova normativa (quando sarà) prevede una serie di impegni di cui la parte di indagine in situ, anche se importante, non ne è la quota più grossa.
Io la geofisica la uso da cliente (conoscendone bene i limiti ed i vantaggi) rivolgendomi sempre a colleghi, presenti nella mia regione, che operano da anni in questo settore
utilizzandola come parte integrante, non preponderante, di altre indagini dirette (sempre ed indubbiamente le migliori) e non lesinando mai (ma questa è una mia scelta che concordo sempre col committente)
sul prezzo come un salumiere.
cordiali saluti

ps: la validità delle indagini geofisiche è stata già ampiamente trattata in altri post, basta richiamarli.

#45942 04/03/2007 01:24
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Per Gaio:
Cerchiamo di andare per gradi (data la mia misera conoscenza della materia); per quanto ne so ci sono tantissime metodologie geofisiche che possono essere utilizzate nelle più svariate maniere: se per te non è un problema by-passerei la geoelettrica in quanto ne ho poca fiducia (il solito scettico direte voi :-))
Resta la sismica: m.a.s.w. - re.mi. - tomografia in onde S e V - Down hole e cross hole (se ce ne sono altre fatemelo sapere ... non si finisce mai di imparare).
Da ignorante parto dal presupposto che siano tutte valide (chi più e chi meno) e che il risultato fornito sia giusto (con un certo grado di incertezza non troppo grande).
Adesso occorre capire quali sono i reali limiti delle varie tipologie di prova (conosco indicativamente solo quelle della tomografia in onde S e V e della down hole: per tutte occorre un sondaggio di controllo??? si possono fare tutte anche dove c'è "rumore" di fondo??? su terreni asciutti e bagnati??? in aree di forte pendenza??? il costo delle varie prove è uguale??? l'interpretazione è fondamentale oppure il software aiuta parecchio??? ecc) e quali sono i campi di applicazione (tutte le prove possono fornire dati geotecnici, profondità della stratificazione oppure solo la Vs30??? qual'è il grado di precisione fornito dalla prova e quale quello richiesto dalla normativa????)
Se si riuscisse a rispondere chiaramente a queste domande probabilmente l'ignoranza di chi richiede la prova diminuirebbe .... per quanto riguarda invece l'ignoranza di chi esegue la prova, questo è lasciato alla professionalità dell'operatore!

P.S.: girano mail di ditte che noleggiano un sacco di attrezzatura per geofisica: dichiarano che tu fai l'indagine in sito mentre l'interpretazione te la fanno loro ... ma la responsabilità di quello che scrivi è comunque tua. Quello che mi chiedo è: se cerco solo la Vs30 difficilmente un errore, anche grossolano, può portare a fare dei disastri (senza entrare nel discorso della difficoltà di ripetere certe prove a disastro avvenuto), quindi probabilmente cominceranno a nascere geofisici liberi professionisti come i funghi nei mesi piovosi!!!!!
Cosa ne pensi???

#45943 04/03/2007 09:28
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Quote:
Originariamente inviato da andres:
Gaio scrive:
[QUOTE]
Io la geofisica la uso da cliente (conoscendone bene i limiti ed i vantaggi) rivolgendomi sempre a colleghi, presenti nella mia regione, che operano da anni in questo settore
utilizzandola come parte integrante, non preponderante, di altre indagini dirette (sempre ed indubbiamente le migliori) e non lesinando mai (ma questa è una mia scelta che concordo sempre col committente)
sul prezzo come un salumiere.
noto che il problema del prezzo e molto sentito dalla categoria, non sapevo che i committenti si comportassero come i salumieri.
ma quel che conta è che finalmente qualcuno conoscene bene i limiti e i vantaggi della geofisica.
potresti cortesemente illustrarli anche a me povero ignorante? (nel senso che ignora smile )

#45944 04/03/2007 17:33
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vorrei spezzare una lancia in favore della geoelettrica,molti colleghi si aspettano che da una sola prova si possano ottenere chissà quali dati,non è così con la geolettrica,bisogna fare più stese con notevole dispendio di tempo,oggi abbiamo la tomografia elettrica che semplifica un pò le cose ma tutto dipende sempre da esperienza e intelligenza del valutatore.
se pensate che sia troppo coplicato pensate a fare una perforazione senza un buon sondatore e vediamo che succede


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
#45945 04/03/2007 18:23
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alfredo ballante scrive:
Quote:
ma quel che conta è che finalmente qualcuno conoscene bene i limiti e i vantaggi della geofisica.
potresti cortesemente illustrarli anche a me povero ignorante? (nel senso che ignora )
personalmente non credo che sia semplice elencare i vantaggi e gli svantaggi della metodologia di indagine geofisica in senso lato. I tipi di indagine sono molti, alcuni calibrati per problemi specifici (gravimetria, magnetometria, magnetotellurica, accelerometria, vibrometria) altri per problematiche più ampie (sismica di rifrazione e riflessione, georadar, geoelettrica) e nell'ambito di ciascuna metodologia puoi avere delle ulteriori segmentazioni (es: rifrazione in superficie, in foro singolo, in più fori; georadar in superficie,in foro, in più fori, di tipo monostatico, bistatico; geolettrica con diversa disposizione elettrodica ecc.). diverse anche le metodologie di elaborazione (diretta senza modellizzazione, inversa per tomografia, iterante su modello matematico o geologico ecc.) e le restituzioni grafiche (es: semplice stratigrafia verticale, stratigrafia in colore 2D, 3D; slice,fence,cross, countouring ecc) che coinvolgono software dall'architettura essenziale fino a quelli dagli algoritmi estremamente complessi e variegati (che per essere manovrati necessitano di un compenso a parte... wink ). Ovviamente le possibilità di dare dei numeri piuttosto che altri sono diverse e comunque inversamente proporzionali alla preparazione, competenza,sicurezza e professionalità del tecnico interpellato, in poche parole al Know-How che il tecnico possiede, fatti salvi gli accorgimenti protocollari per la buona esecuzione dei sondaggi.
Concordo con quanto scrive Andres che le indagini geofisiche sono di supporto alle indagini dirette e che da sole potrebbero valere quanto il due di briscola. Se è vero, come è vero, che esistono delle motivazioni per scegliere come indagine diretta uno scavo a mano o uno con benna, un caratoggio continuo o uno a distruzione, è altrettanto vero che esistono motivazioni per scegliere il tipo di indagine geofisica in relazione al problematica da risolvere.
Se ne hai la possibilità ed il tempo, potresti leggere qualche libro reclamizzato sul nostro sito, tipo:
"Geofisica Applicata" della Flaccovio; "Elementi di Sismologia" della Pitagora; "Risposta Sismica Locale" della Hevelius; non sono completissimi ma giusto per un'idea.
potresti consultare il progetto VEL regione Toscana o anche procurarti:
-Mathematics in Geology- di John Fergusson ed.Allen e Unwin
-Digital Signal Processing- di A.V Oppenheim e R.W.Schafer ed.Prentice Hall
-Geophysical Exploration for Engineering and Environmental Investigations- US Army Corps of Engineers (USACE)
-Evaluation of new geophysical tools for investigation of a land fill- AA.VV. - Geophysics 2004
-An integrated Geophysical investigation in Archaeological sites- Krentz e Woods- JCSEG vol.22 dic.1996
-High resolution refraction data acquisition and interpretation - Robert W. Lankston-Geo-Compu-Graph, Inc.
-Cross-hole seismic and single-hole geophysical survey- AA.VV. - CJEG vol 32 1996
-Seismic Wave Propagation Modeling and Inversion- Phil Bording - Computational Science Education Project
- A brief study of applications of the generalized reciprocal method and of some limitations of the method. - Sjögren B.- Geophysical Prospecting, 2000 volume 48
-Application of amplitudes in shallow seismic refraction inversion-: D.Palmer 2003 16th Geophysical Conference and Exhibition, Australian Society of Exploration Geophysicists.
- Acoustic fields and waves in solids- Auld, B.A., Volume I and II: John Wiley and Sons.
- Fermat's principle in elastodynamics- Epstein, M., and Sniatycki, J., 1992 Journal of Elasticity.
- A treatise on the mathematical theory of elasticity- Love, A.E.H., 1927,: Dover Publications, Inc., N.Y
-High Resolution Seismic Reflection Practical basis- J.C.Jenny- Geo2x- Ginevra
- Non linear Inversion and tomography- J.G. Berryman - Livermore California
ecc.ecc.ecc.ecc.... l'elenco è volutamente incompleto (i testi potrebbero essere tranquillamente qualche migliaio)
Ma potresti risparmiarti il tutto se dicessi, come già molti hanno richiesto, che tipo di problema hai e come avresti pensato di risolverlo (perchè tu HAI pensato a come risolverlo, vero?).
ciao
sabato lamberti

#45946 06/03/2007 12:56
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Bravo Slamberti, finalmente qualcosa di concreto. Approfitto per fare una domanda specifica. Per caratterizzare una discarica di rifiuti solidi urbani (capire lo spessore e l'ampiezza della zona interessata dai rifiuti e la profondità del substrato), ricoperta con terreno, che indagine geofica consiglieresti? Penso che in questi casi si possano ottenere risultati molto attendibili vista la notevole differenza tra le proprietà fisico-meccaniche dei rifiuti rispetto a quelle dei terreni sottostanti. Meglio ancora facendo qualche carotaggio di taratura...

#45947 06/03/2007 12:58
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scusate il laspus freudiano, volevo dire "geofisica"...

#45948 06/03/2007 17:45
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Quote:
Per caratterizzare una discarica di rifiuti solidi urbani (capire lo spessore e l'ampiezza della zona interessata dai rifiuti e la profondità del substrato), ricoperta con terreno, che indagine geofica consiglieresti?
potresti fare qualche sondaggio diretto (carotaggio) per determinare dei punti di spessore certo e quindi realizzare (se hai spazio sufficiente) delle linee sismiche di lunghezza adeguata a raggiungere una volta e mezzo la profondità massima indicata dai carotaggi. Se la copertura e il tipo di rsu lo permettono dovresti energizzare con minicariche esplosive e/o con fucile sismico escludendo la massa battente (a meno che tu non riesca a portare sul luogo una massa da 250Kg da far precipitare da almeno 3m di altezza sempre se la copertura regge). Le linee sismiche dovresti disporle sia parallele all'asse maggiore della discarica e sia trasversalmente ad esso. Potresti analogamente disporre una serie di linee geoelettriche se lo spazio è sufficiente. Se la natura dei rsu lo permette potresti anche utilizzare linee GPR (georadar) con antenne da 50 e/o 90 Mhz di tipo bistatico per una ulteriore correlazione. La scelta di una metodologia o dell'altra è anche (soprattutto ?) legata al budget finaziario e all'importanza dell'opera a cui saranno destinati i dati delle tue indagini. Io, in un caso analogo, ho utilizzato sismica e GPR oltre naturalmente ai carotaggi diretti.I risultati ottenuti sono stati buoni (mi hanno anche pagato... smile ).

p.s. visto che usiamo penetrometri, aste rigide, trivelle, fretimetri da infilare in buchi...è comprensibile che un lapsus (attrezzo lungo e appuntito) possa sfuggire... laugh

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